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Il Csm assolve il giudice Esposito per l’intervista rilasciata dopo la condanna a Silvio Berlusconi

di Ignazio Stagno domenica 21 dicembre 2014

2' di lettura

Assoluzione "per essere risultati esclusi gli addebiti". Questo il verdetto del 'tribunale delle toghe' emesso stasera nei confronti del giudice Antonio Esposito, presidente di sezione della Cassazione, in relazione all'intervista rilasciata al quotidiano 'Il Mattino' nei giorni successivi alla sentenza di condanna pronunciata l'1 agosto 2013 dalla sezione feriale penale della Suprema Corte a carico dell'ex premier Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset. Esposito, che aveva presieduto il collegio della sezione feriale, aveva rilasciato l'intervista qualche giorno dopo la lettura del dispositivo ma prima del deposito delle motivazioni della sentenza. La decisione della sezione disciplinare del Csm, presieduta dal vicepresidente Giovanni Legnini, e' arrivata dopo oltre 3 ore di camera di consiglio. Il caso - Il sostituto pg di Cassazione Ignazio Patrone aveva invece sollecitato la sanzione disciplinare della censura a carico di Esposito, 'accusandolo' di aver violato i doveri di riserbo e di correttezza propri di un magistrato. In particolare, il pg di Cassazione, titolare, assieme al Guardasigilli, dell'azione disciplinare, aveva sostenuto che Esposito avesse sollecitato, "utilizzando canali privilegiati", la "pubblicita' di notizie relative alla propria attivita' di ufficio" nonostante "dovessero a cio' sconsigliarlo, oltre la particolare risonanza mediatica che aveva accompagnato la celebrazione del processo, l'elevata funzione - era scritto nel capo di incolpazione - svolta nell'ambito del collegio giudicante". La difesa - Ad Esposito, inoltre, la Procura generale della Suprema Corte contestava un "comportamento gravemente scorretto" nei confronti degli altri magistrati che avevano fatto parte del collegio della sezione feriale, nonchè la "violazione delle prescrizioni organizzative" della Suprema Corte "che affidano all'ufficio stampa, struttura di diretta collaborazione del primo presidente della Corte, il rilascio di eventuali comunicati in ordine all'attivita' giurisdizionale svolta". Esposito aveva sempre respinto ogni 'accusa', ricordando di essere stato sottoposto, nei giorni del processo Mediaset, a un "linciaggio mediatico". Per conoscere le ragioni dell'assoluzione di Esposito, bisognera' attendere il deposito delle motivazioni della sentenza pronunciata stasera dalla disciplinare di Palazzo dei Marescialli. .

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