Roma, 8 apr. (Adnkronos) - "Non ci volevo credere". Stefano Esposito, senatore del Pd, non nasconde tutti i suoi dubbi sulla manifestazione che il Partito democratico sta organizzando per sabato prossimo a Roma contro la poverta' con la chiusura di Pierluigi Bersani. "Leggo che l'iniziativa e' stata indetta dai circoli territoriali del Pd di alcuni quartieri disagiati e degradati delle piu' importanti citta' italiane. Scopro che tra questa ci sarebbe S. Salvario. Non ci volevo credere", scrive esposito sulla sua pagina Facebook. Espositio spiega: "Uno dei quartieri simbolo della riqualificazione e del buon governo delle giunte di centro sinistra affiancato a quartieri come Scampia, dove purtroppo non hanno avuto la fortuna di essere governati dalle giunte Castellani-Chiamparino-Fassino. Mi chiedo chi ha pensato una cosa come questa, con quale logica politica". Esposito sottolinea: "Spero che chi ha compiuto questa scelta la spieghi molto, molto bene". Sull'intervento di Esposito si e' scatenata una discussione che coinvolto anche alcuni dirigenti locali del Pd. Come la segretaria provinciale Paola Bragantini: "Se hanno scritto su un comunicato che si tratta di quartieri degradati, credo che abbiano ragione di incazzarsi tutti, mica solo quelli di san Salvario! Sarebbe un autogol pazzesco. Degradati saranno quelli che hanno scritto il comunicato". Ancora piu' deciso il consigliere del Pd Luca Cassiani, che si rivolge alla collega di partito: "Paola, digli di smettere di scrivere cazzate da Roma"; "ma chi sono gli strateghi della comunicazione Qui, Quo, Qua?".