"Alla luce di quanto accaduto in Turchia e Cipro, ho dato mandato e chiesto al capo dello Stato Maggiore della Difesa di innalzare a livello massimo il livello di protezione della rete di difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli Alleati e la Nato perché, quando dico che di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto, tutto può essere aspettato". Lo ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.
"La presenza delle basi statunitensi sul territorio nazionale è disciplinata da norme internazionali che valgono da oltre 70 anni". È il frutto di "una scelta non di questo governo - ha proseguito il ministro della Difesa -, ma delle scelte compiute dall'Italia nell'ambito della propria appartenenza alla Nato, sin dalla metà del secolo scorso. Le installazioni operano in Italia in forza di un quadro giuridico molto preciso", "strumenti che nessun governo nello scorso dei decenni ha mai messo in discussione né cambiato e hanno garantito equilibrio tra cooperazione alleata e tutela della sovranità nazionale".
E ancora: "A oggi non c'è un tema di basi da concedere, qualora dovessero emergere domande di questo tipo chiaramente saremmo qua, ma a oggi non è successo - ha sottolineato Crosetto -. L'Italia non è in guerra e non è stata coinvolta. Sta cercando di gestire e mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche, le conseguenze di un conflitto preoccupante e dirompente".