Milano, 27 gen. (Adnkronos) - "Questo Memoriale, con le attivita' ad esso collegate, dice non solo per la nostra citta', ma a tutto il Paese, che la memoria non e' puro ricordo ma opera di edificazione del presente". Con queste intense l'Arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha esordito nel suo discorso per l'inaugurazione del Memoriale della Shoah di Milano al Binario 21 della Stazione Centrale. "Non mi sfuggono le responsabilita' storiche di taluni figli della Chiesa di fronte alle tragiche ingiustizie compiute contro i membri del popolo ebraico. Il Beato Giovanni Paolo II, nella storica visita al Mausoleo di Yad Vashem a Gerusalemme, affermo' con grande chiarezza 'che la Chiesa cattolica, motivata dalla legge evangelica della verita' e dell'amore e non da considerazioni politiche, e' profondamente rattristata per l'odio, gli atti di persecuzione e le manifestazioni di antisemitismo dirette contro gli ebrei da cristiani in ogni tempo e in ogni luogo'", ha aggiunto . "Milano deve diventare sempre piu' citta' di incontro di tutte le fedi religiose e mondovisioni. Per gli ebrei e per i cristiani la logica profonda di un autentico rapporto tra culture, civilta' e religioni, impostato secondo verita', implica sempre l'autoesposizione dei soggetti che ne sono protagonisti perche' - come ha acutamente ricordato Fackenheim - il Dio di Abramo e' un Dio che si e' esposto compromettendosi con la storia", ha sottolineato. L'augurio e' che questo Memoriale "rappresenti un fattore privilegiato per la edificazione di nuova ambrosiana civilta'".