In un acceso confronto a 4 di Sera, nel programma di Paolo Del Debbio, la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino ha sostenuto che il No al referendum sulla riforma della giustizia aumenterebbe il peso della politica nella magistratura, in particolare nella sezione disciplinare del Csm che giudica i magistrati.
La Baldino ha tentato di spiegare i meccanismi della riforma, ma si è inceppata su numeri e percentuali, apparendo confusa e in evidente imbarazzo. Ha invitato ironicamente i presenti a leggere il testo, dichiarando: “Chi ha la buona volontà di andare a leggere la riforma, scoprirà” quali sono gli effetti del testo.
Poi, visibilmente agitata, ha aggiunto: “Adesso aspetti che glielo leggo”, sfogliando vari foglietti per consultare appunti. Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha ascoltato sornione senza infierire inizialmente, per poi replicare con chiarezza: “Abbi pazienza, è aritmetica. Attualmente la sezione disciplinare è composta da sei magistrati togati e tre laici. Nella nuova formulazione i magistrati togati sono nove: tre rimangono laici e si aggiungono tre nominati dal presidente della Repubblica”. Mulè ha quindi concluso: “Se saranno sei magistrati, tre politici e tre del Presidente della repubblica, mi spieghi in quale mondo il peso della politica sarà maggiore?”. Insomma, la Baldino avrebbe raccolto una tremenda figuraccia che in poche ore è diventata virale sui social. Se questi sono i portavoce del fronte del No... c'è da sperare per una affermazione del Sì.