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Napolitano: 'Segni ripresa, politica non sprechi questo momento'

domenica 29 settembre 2013

2' di lettura

Roma, 23 set. (Adnkronos) - La crisi non è ancora superata, ma si intravedono i primi segni di ripresa: la politica non sprechi questo momento. Intervenendo alla cerimonia, al Quirinale, per l'inaugurazione dell'anno scolastico, Giorgio Napolitano sollecita governo e Parlamento ad andare avanti lungo la strada per uscire dalla crisi. "L'economia e l'occupazione -ha detto il capo dello Stato- tardano a riprendersi, ma i primi segni di ripresa si vedono, e si riaffaccia la speranza di un nuovo, più solido sviluppo, su basi più giuste, dell'economia e della società". Napolitano incalza Governo e Parlamento a proseguire nella loro azione per uscire dalla crisi "senza incertezze e tantomeno rotture", per "compiere le azioni necessarie. Si mobilitino tutte le forze valide del Paese". Il capo dello Stato ha poi messo ancora una volta l'accento sull'importanza, fondamentale, di un rafforzamento complessivo del mondo della scuola e dell'università per dare ai giovani maggiori prospettive di lavoro. "Rafforzare l'istruzione a tutti i livelli, sviluppare la ricerca scientifica, rendere piu' elevata e moderna la formazione dei giovani attraverso tutti i canali e' decisivo per superare la crisi, per combattere la disoccupazione, per competere nel mondo d'oggi, per costruire il futuro che l'Italia può riuscire a darsi". La scuola, negli ultimi anni "ha sofferto delle ristrettezze provocate dalla crisi" ma anche di "incomprensioni e miopie, di rifiuti e tagli alla cieca, più che di una necessaria lotta contro innegabili sprechi". Ora "ci si deve impegnare a investire in risorse e iniziative, come il governo ha iniziato a fare, perché la già notevole professionalità dei nostri docenti si rafforzi". Napolitano ha ricordato come il nostro Paese resti "ancora indietro rispetto ad altri Paesi avanzati, agli ultimi posti nell'Unione europea, per il numero di quanti procedono fino in fondo negli studi: sono addirittura calate negli ultimi anni le iscrizioni all'universita', in concomitanza con l'aggravarsi della crisi economica. E' a rischio -ha ammonito - il progresso realizzatosi nel lungo periodo precedente". "Imparare è importante per l'intero sistema Paese", ha poi concluso il Presidente rivolgendosi ai circa tremila studenti presenti alla cerimonia. "A voi giovani, a voi ragazze e ragazzi dico nel modo più semplice e convinto: la sola risposta certa che si può dare alle vostre preoccupazioni per il futuro, 'avremo lavoro e quale, qualificato e soddisfacente oppure no, potremo avere un posto riconosciuto nella società?', la risposta certa a queste vostre domande è una sola: formatevi e preparatevi nel miglior modo possibile. Ve ne deve essere data, certo, la possibilita', dal sistema d'istruzione, dalle strutture scolastiche, dalle politiche pubbliche, ma almeno in parte, in buona parte, queste possibilita' oggi esistono in Italia".

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