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Pd: Lensi, nel 2005 Renzi a favore di amnistia, aderi' a battaglia di Pannella

domenica 20 ottobre 2013

2' di lettura

Firenze, 14 ott. - (Adnkronos) - Su indulto e amnistia Matteo Renzi "ha cambiato idea". Il consigliere provinciale fiorentino Massimo Lensi, radicale nel gruppo misto dell'assemblea di Palazzo Medici Riccardi, ha reso pubblico un carteggio del 2005. Si tratta della corrispondenza dello stesso Lensi con l'allora presidente della Provincia di Firenze Matteo Renzi sul tema dell'amnistia e dell'indulto. Lensi era allora nel gruppo di Forza Italia in Palazzo Medici Riccardi. L'allora presidente della Provincia Renzi scriveva al consigliere provinciale Lensi a proposito del leader radicale Marco Pannella che aveva chiesto un atto concreto in favore dell'amnistia. "Caro Lensi, la richiesta di Marco Pannella di ricordare Giovanni Paolo II, non coi manifesti celebrativi ma con un gesto concreto, nobile e giusto, mi sembra doverosa e bella. Conosci le mie opinioni - scriveva Renzi nel 2005 nella lettera diffusa da Lensi - e sai che sono spesso distanti da alcune delle battaglie storiche che Marco Pannella ha condotto e conduce. Ma sono pronto, nel mio piccolo, a fare la mia parte perchè la sete di giustizia che anima il leader radicale trovi una fonte soddisfacente. Aderisco, allora, alla battaglia di Pannella per l'amnistia, impegno morale, civile sociale della comunità italiana. Un caro saluto Matteo Renzi". Questo il testo della lettera di Massimo Lensi a Renzi: "Caro presidente, l'auspicio a lei caro 'il futuro non può attendere' spesso impone una pronta attenzione al presente. Ed oggi l'auspicio di un futuro migliore si incarna nella decisione di Marco Pannella di attuare una forma estrema di lotta nonviolenta, lo sciopero totale della fame e della sete, per chiedere alle nostre istituzioni un'amnistia generalizzata per la popolazione carceraria. Giunto ormai al nono giorno della sua drammatica iniziativa, Pannella ha ribadito pubblicamente il senso di questa sua ennesima forma di lotta nonviolenta (...) Un deciso e straordinario provvedimento di amnistia e indulto, oltre a raccogliere la richiesta di clemenza reiterata dal Pontefice, consentirebbe di ripristinare l'esercizio effettivo della amministrazione giurisdizionale e giudiziaria, ponendo un argine contro la degenerazione in atto nella giustizia italiana, che, con sempre maggior evidenza, si traduce in ingiusta discriminazione di classe. Per questa ragione, caro Presidente, le chiedo di schierarsi a favore dell'iniziativa di Marco Pannella, manifestando un significativo segnale di attenzione da parte dell'istituzione che lei rappresenta".

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