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Napolitano: querelle su vilipendio, ma in Parlamento no proposte per abolizione

domenica 19 maggio 2013

1' di lettura

Roma, 16 mag. (Adnkronos) - Prosegue la querelle sulle offese al Capo dello Stato, dopo la denuncia di 22 persone per i commenti postati nel maggio dello scorso anno sul blog di Beppe Grillo e dopo che il leader del M5S ieri ha continuato a battere su questo tasto, postando un altro commento al veleno: "chi puo' essere al sicuro di un'eventuale denuncia per una critica al presidente della Repubblica?". Oggi interviene il Colle, sottolineando come sarebbe opportuno tenere fuori le istituzioni "dalla mischia politica e mediatica, specialmente quando si scada in grossolane, ingiuriose falsificazioni dei fatti e delle opinioni", e come non vi sia stata alcuna pressione da parte di Napolitano per un intervento sul reato di vilipendio, perche' la materia e' di esclusiva competenza del legislatore. Non e' pero' finora stata depositata, dall'inizio della legislatura, alcuna proposta di legge, ne' alla Camera ne' al Senato sull'abrogazione dell'articolo 278 del codice penale, che prevede la reclusione da uno a cinque anni per chi "offende l'onore o il prestigio del presidente della Repubblica". Nemmeno dal Movimento 5 stelle.

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