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Razzi in Corea: non sa come si chiama il dittatore...

sabato 27 luglio 2013
1' di lettura

Intervistato da Rete8, Antonio Razzi anticipa in un'intervista a Rete8 qualche dettaglio della propria, epica missione di pace in Corea del Nord. "Ho incontrato i dirigenti del Milan, perché Kim So-Lul è giovane, ha studiato in Svizzera dove io ho vissuto. L'ho conosciuto, parliamo tedesco e questo ci può aiutare". Due dubbi. Cosa c'entra il Milan? Dopo la diplomazia del ping pong di Kissingeriana memoria, quella del pallone razziana? Secondo: Kim So-Lul sarebbe, nell'incerta pronuncia nordcoreana del senatore Pdl, il presidente Kim Jong-un. Sarà per questo che la comunicazione tra i due potrebbe risultare, come dire, problematica?

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