Roma, 25 nov. (Adnkronos) - In un testo congiunto che sara' pubblicato domani sui quotidiani, la federazione degli editori e la Federazione nazionale della stampa affermano che "in occasione della discussione al Senato della Repubblica del disegno di legge sulla diffamazione a mezzo stampa, Fieg e Fnsi si uniscono nel rinnovare al Parlamento e a tutte le forze politiche l'appello a non introdurre nel nostro ordinamento limitazioni ingiustificate al diritto di cronaca e sanzioni sproporzionate e inique a carico dei giornalisti con condizionamenti sull'attivita' delle libere imprese editoriali, senza peraltro che siano introdotte regole efficaci di riparazione della dignita' delle persone per eventuali errori o scorrettezze dell'informazione". Proseguono Fieg e Fnsi: "Il testo che va al voto dell'aula del Senato non riesce a bilanciare il diritto dei cittadini all'onorabilita' e il diritto-dovere dell'informazione a cercare e proporre, con lealta', verita' di interesse pubblico, come viene chiesto al giornalista professionale. Le norme proposte, inoltre, come ha rilevato il Governo, che ha espresso parere tecnico contrario, sollevano dubbi di incostituzionalita' e di incoerenza con l'articolo 110 del Codice Penale, nonche' con l'articolo 57 relativo ai reati a mezzo stampa. Si tratta di una pessima legge che introduce norme assurde: le ragioni della protesta e la richiesta di ritiro sono condivise da Fieg e da Fnsi". (segue)