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La Bindi nel '94: "De Mita rispetti il limite di tre legislature". Ora non molla la poltrona

Ormai Rosy è una contraddizione vivente. Prima diceva a De Mita di fare un passo indietro e ora lei non vuole scendere dal carro
di Ignazio Stagno domenica 23 dicembre 2012

1' di lettura

Il nome di Rosy Bindi è fra  le deroghe a 10 parlamentari, che il Pd ha preparato per ricandidarli alle prossime elezioni politiche nonostante abbiano alle spalle più di tre mandati. La Bindi è stata alla Camera per ben cinque legislature. Mica poco. Ma a quanto pare la deputata del Pd rivendica un posto al sole anche a febbraio 2013. Rosy ha la memoria corta. Non ricorda nemmeno quanto fosse giovane nel 1994. In quel periodo andava gridando ai quattro venti in piena tangentopoli una sorta di anatema contro i "vecchi" della politica. "Il limite delle tre legislature deve valere per tutti, anche per De Mita. Ci vuole una regola certa per selezionare le candidature. È quello che stanno chiedendo tutti i coordinatori regionali e che io sto applicando nel Veneto". Era il 1994 quando predicava così. Ora 18 anni dopo ha perso la memoria e vuole restare in parlamento. E sempre una Bindi giovincella diceva:  "Il limite delle legislature  vale anche per Carlo Fracanzani che di legislature ne ha sette. Lo ringrazio per il contributo che ha dato al partito. Adesso, però, gli chiedo un atto di generosità. La gente ci chiede un forte rinnovamento e mi dice: per carità, non candidate sempre le stesse facce". Ecco ora noi ti chiediamo di non candidare la tua.        

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