Firenze, 10 set. - (Adnkronos) - "In una democrazia normale a guidare il governo e' il leader del maggior partito presente in Parlamento. Per questo noi vogliamo che vinca Bersani perche' e' l'unico credibile che, con una nuova squadra, puo' provare a cambiare il Paese". Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd). "Oggi le quotazioni di Monti - osserva Rossi - sembrano essere un po' ridotte; sia perche' il primo ministro abilmente si schernisce, sia perche' il dibattito assume un carattere piu' politico e Casini sta facendo, da professionista politico qual'e', il suo lavoro. A Chianciano erano presenti 12 ministri dell'attuale governo e alla Marcegaglia e' stato riservato un tripudio, mentre Pisanu ha indicato la necessita' di aggregare i moderati. Poi e' stato deciso di scrivere nel simbolo la parola 'Italia' al posto di 'Casini'. Ecco, mi sembrano passi avanti per uscire dal populismo e dalla personalizzazione della politica tipici della fase berlusconiana, da cui bisogna uscire". Per il governatore toscano "in tutto questo c'e' un segnale anche per il Pd: sarebbe davvero sciocco se mentre il centro moderato si aggrega, il Pd, che e' ancora il primo partito, si avviasse in una fase involutiva di divisioni. O, se al suo interno, prevalesse con Renzi una linea di centro, oggettivamene non molto diversa da quella moderata che Casini sta aggregando. Invece - conclude Rossi - le primarie con Bersani possono aiutare a costruire una forza politica di sinistra, piu' ampia e forte di quella attuale".