Roma, 14 set. - (Adnkronos) -Dopo averlo atteso invano, per riempire la sua assenza, i giovani di Atreju hanno intervistato il "Berlusconi che vorrebbero". Un finto Cavaliere in collegamento telefonico ha risposto cosi' a chi gli chiedeva se fosse pronto a sciogliere la riserva sulla sua candidatura a premier: "Oggi stesso chiedero' ad Alfano di convocare un'assemblea straordinaria del partito, per prendere una decisione definitiva sul nostro candidato alle prossime politiche". E ancora: cosa ne pensa delle primarie? "Siamo il popolo del merito e della libera concorrenza, figuratevi se posso essere contrario alle primarie". Una risposta che ha scatenato l'acclamazione della platea. Sulla riforma delle legge elettorale, il finto Cavaleire ha assicurato: "Pur non essendo un fan delle preferenze, sono pronto a sostenerne l'introduzione, pur di cancellare l'abominio illiberale e liberticida dei listini bloccati. Sono stufo, infatti, di aver la fila davanti la porta del mio ufficio di aspiranti parlamentari in cerca di un posto sicuro". Scherzi del genere non sono una novita' per la festa dei giovani pidiellini. "I ragazzi e le ragazze di Atreju -si legge in una nota- usano spesso l'arma della goliardia per discutere degli argomenti piu' spinosi dell'attualita' politica. Nel corso delle precedenti edizioni, ne hanno fatto le spese, tra gli altri, Gianfranco Fini, Walter Veltroni, Massimo D'Alema e Giulio Tremonti". Lo stesso Berlusconi e' rimasto vittima degli scherzi dei giovani militanti quando gli e' stato chiesto di commentare le gesta di un fantomatico dittatore comunista. Non poteva uscirne indenne oggi, conclude la nota, "nel giorno in cui era atteso il suo annuale incontro con la Giovane Italia".