Bologna, 16 nov. - (Adnkronos) - Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna Giuseppe Favia chiede la 'tregua' e, seppur non citandolo, replica al consigliere comunale di Bologna 'grillino' Massimo Bugani che e' tornato oggi ad attaccarlo, dopo che con la collega Federica Salsi hanno avuto il placet dell'assemblea degli attivi del movimento, nonostante gli screzi con Beppe Grillo per le comparsate Tv e le critiche sulla "mancanza di democrazia" nel mondo a 5 Stelle. "Da mesi ricevo critiche a mezzo stampa, virgolettate e non, da parte di un nostro consigliere a 5 Stelle. Non intendo farmi trascinare in uno scontro tra esponenti dello stesso Movimento replicando con altre accuse. Credo pero' che si dia un'immagine negativa del movimento, non rispondente alla realta'" scrive Favia in una nota. "Non capisco poi perche' le critiche, legittime e sacrosante, non vengano fatte in 'assemblea attivi' - rimarca - luogo ad esse deputato,ma attraverso Tv e giornali, occupando lo sguardo dei cittadini non con le nostre battaglie ma con una guerra dei Roses in salsa 5 stelle". "Non e' un dramma ne' a novita' non avere la stima di qualcuno - continua il consigliere regionale - e sarebbe sciocco pretendere che nel M5S, ma che si persegua tutti lo stesso scopo, e che si remi dalla stessa parte, questo si'. Per cui mi aspetto lealta', correttezza e trasparenza gli uni verso gli altri". Quanto a Beppe Grillo, Favia ricorda che "e' lui stesso a non voler essere considerato un leader 'alla Zapata', lui stesso ha sempre affermato che il Movimento 5 Stelle consente ai cittadini di prendere in mano la propria vita e diventare leader di se stessi". "Non ci sono altri leader se non i cittadini - conclude il consigliere - e quindi non e' certo Grillo il problema, ma coloro che lo seguono come fosse Pancho Villa".