Cosa fare quando ci si rende conto di essere incappato in una figuraccia colossale? Ce lo insegna Stefano Bonaccini: attaccare l'avversario su un argomento completamente diverso sperando così di sviare l'attenzione dalla propria gaffe. Spoiler: non funziona. Ieri, lunedì 22 giugno, l'europarlamentare del Pd è stato ospite a L'aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7 condotto da David Parenzo. Collegato con lo studio c'era invece Claudio Borghi della Lega. E tra i due è nata una discussione accesa sull'Unione europea. E in particolare sulla possibilità di uscire dall'organizzazione.
Bonaccini voleva lanciare una provocazione a Borghi, invitandolo a raccogliere firme per un referendum per uscire dall'Unione europea. "Perchè allora non chiedete di uscire dall'Unione europea e raccogliete le firme per un referendum come la Brexit?", ha detto il dem. Peccato che non sia possibile. La nostra Costituzione parla chiaro: i trattati internazionali non possono essere soggetti a referendum. "Ma perché non si possono fare i referendum per i trattati internazionali. Bonaccini - la replica di Borghi -, tu non sai nulla. Non si possono fare referendum sui trattati internazionali. Lo dice la Costituzione. Capisco che al liceo si spiega troppo poco la Costituzione... ma bisognerebbe forse iniziarla a fare un pochettino meglio". A quel punto Bonaccini è rimasto senza parole.
La sua reazione è arrivata qualche ora dopo, sui social. "Nulla di personale con il leghista Borghi - le sue parole -. Ma se mi tratta da cogl*** e incapace, presentandosi come premio Nobel in economia, serve ricordargli che alle europee, in due diverse circoscrizioni, ma con stesso numero di elettori, io ho raccolto 390mila preferenze, lui 11mila".
Sotto al suo tweet, però, in tanti si sono scatenati coi commenti: "Scusi Bonaccini, cosa c’entrano i voti presi con il fatto che sui trattati non sono possibili i referendum? Post stizzito che non l’aiuta, anzi, ai miei occhi conferma che pressapochismo e populismo continuano a godere di libertà assoluta. Saluti", "Non solo Bocaccini non è chiaramente un economista. Adesso reagisce come i bambini per far vedere quanto è amato dai suoi elettori. Oppure come un adulto un po’ bullo che si vanta d’avercelo più lungo. Nel merito invece, è stato preso a pallonate in faccia da Borghi", "Persa una buona occasione per tacere. Rispondere in questo modo, pare essere una reazione isterica, sarebbe stato meglio ignorare il tutto".