Palermo, 17 set. - (Adnkronos) - "Da anni conduciamo una battaglia solitaria dentro il partito per l'introduzione di un codice etico di autoregolamentazione delle candidature nel solco dell'insegnamento di uomini come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Oggi non possiamo che esprimere la nostra massima soddisfazione per la scelta coraggiosa della classe dirigente siciliana del Pdl di adottare un rigido codice che vietera' la candidatura nelle liste, per le imminenti elezioni regionali, ai condannati o rinviati a giudizio per reati di mafia, peculato, corruzione riciclaggio e contro la pubblica amministrazione". E' quanto dichiara Carolina Varchi Vice Presidente Nazionale di Giovane Italia, il movimento giovanile del Popolo della Liberta'. "Il momento storico - conclude Varchi - impone ai partiti una forte disciplina interna. Non siamo piu' disposti a tollerare che qualche disonesto possa gettare fango su un intero partito di persone perbene e bravi amministratori. L'iniziativa e' in linea con la posizione intransigente espressa in merito alla vicenda della regione Lazio dal segretario Alfano intervenuto ad Atreju, festa nazionale di Giovane Italia".