Roma, 18 set. - (Adnkronos) - "Prima del voto finale del decreto legge sull'Ilva, il Governo, nella persona del Sottosegretario all'Ambiente Fanelli, ha in un primo momento incredibilmente espresso parere contrario a un ordine del giorno a mia firma, di impegno dello stesso Governo a nominare il Commissario straordinario previsto dall'art. 1 del decreto (unico elemento di reale novita' dell'intervento normativo d'urgenza) e di fare in modo che tale figura abbia un profilo di "specifica e comprovata competenza". Poi, a fronte di un orientamento pressoche' unanime favorevole all'o.d.g., espresso dai vari intervenuti nella discussione, ha mutato il suo parere e lo ha accolto". Lo sottolinea Alfredo Mantovano, deputato del Pdl e Coordinatore politico dei Circoli Nuova Italia. "Ci si attende ora, in attuazione dell'atto parlamentare, che il Governo finalmente renda operativo l'intero decreto, a 42 giorni dalla sua entrata in vigore (altrimenti dov'era l'urgenza?), e che - facendo iniziare l'opera di bonifica delle aree circostanti l'Ilva - abbandoni l'ipotesi di individuarlo nell'attuale presidente della Regione Puglia. A meno che -conclude- non emerga in capo a quest'ultimo un curriculum di 'specifica e comprovata competenza' in materia ambientale".