Roma, 20 set. (Adnkronos) - "Ci sono casi vergognosi e assurdi. Io dieci giorni fa avevo gia' detto di prenderli a calci nel sedere. Sono ladri di galline, sono dei banditi che approfittano della della cosa pubblica per avere un tenore di vita che altrimenti non potrebbero avere". Queste le parole di Guido Crosetto (Pdl), intervenendo all'interno della rubrica di Tgcom24, 'Checkpoint'. Quanto a Renata Polverini, Crosetto spiega: "La Presidente doveva sapere quanto era stato dato ai gruppi e questo e' normale, ma come erano spesi non poteva saperlo. Fiorito cerca di giustificare se stesso ma non ci si ferma a lui e non solo al Pdl. Tutti i partiti dovrebbero dire come ha gestito i soldi". E Francesco Fiorito? "A lavorare in miniera, anzi a spaccare le pietre, perche' ho troppo rispetto per i minatori", replica Crosetto. Sulla opportunita' di dimettersi, Crosetto e' convinto che tocchi a "tutte le persone che hanno usato soldi pubblici per fini personali". "Queste persone -insiste- devono essere interdette dalla politica perche' il rischio e' che questa gente se si ripresenta alle elezioni viene rivotata. Sono persone elette con le preferenze. Sono sempre stato favorevole alle preferenze ma vivo in una realta' in cui le preferenze si conquistano se sei bravo, invece ci sono delle parte del Paese in cui puoi comprarle. Pensavo al meccanismo delle preferenze come a un modo serio per andare alle elezioni, questa vicenda mi ha colpito. Sul Lazio la cosa riguarda tutti i partiti. Sono diverse categorie di persone: c'e' chi utilizza lo strumento che ha per fare cose positive e chi lo usa per arricchirsi. Bisogna isolare queste persone da chi ha a che fare con la cosa pubblica", rimarca Crosetto. De Romanis? "Non capisco dove sia il buongusto. Se avessi fatto una festa cosi' in Provincia di Cuneo mi avrebbero massacrato di botte i miei cittadini".




