retroscena

Roberto Speranza demansionato? Minzolini: "Per Draghi non è un genio, potrebbe metterlo a trattare per i vaccini con le Big Pharma"

Roberto Speranza è con le spalle al muro. Il pressing del centrodestra e di Italia Viva, aggiunto all'inchiesta che strano travolgendo l'Oms, rischia di far saltare la testa del ministro della Salute. Nella giornata di ieri si era rincorsa la voce della decisione di Mario Draghi di sostituirlo, poi smentita. Eppure l'operato dell'esponente di Leu non piace a nessuno. Si vocifera di un'indiscrezione che toglie ogni dubbio: "Mario Draghi - è quanto confida Augusto Minzolini riportando lo sfogo di uno dei leader della maggioranza - non considera il ministro della Salute un genio, anzi per nulla, ma non credo che abbia il coraggio di rimuoverlo. Certo, se poi uscissero altri impicci nelle inchieste". La situazione è chiara anche a lui: "Io - si sfogava nel retroscena riportato dal Giornale - non ho sentore di tutto questo. Del resto appena una settimana fa Draghi mi ha confermato la fiducia. Comunque chiederò un chiarimento al premier".

 



Eppure la possibilità di una sua rimozione non è così remota. A maggior ragione dopo i continui aut aut del leader della Lega, intenzionato a ridare respiro al Paese con qualche apertura in più. In netta contrapposizione alla linea rigorista del ministro. "A quanto si dice - scrive Minzolini - Draghi l'avrebbe pure esplorata in termini generici, riconoscendo al suo ministro 'il lavoro importante svolto nella pandemia' e spiegandogli che nel consesso europeo 'l'Italia dovrebbe contare di più'".

 

 

Tant'è che qualcuno tra i collaboratori del premier ha ventilato in privato la possibilità di metterlo al posto di Sandra Gallina, l'italiana che ha trattato per i vaccini per conto della Ue con le Big Pharma. E ci sarebbe anche già un degno sostituto per il dicastero. Si tratta del viceministro della Salute, Pier Paolo Sileri, che puntualmente si distingue dal ministro, animato dall'ambizione, che Minzolini definisce "neppure tanto nascosta", di succedergli. Tutto il resto è ancora un'incognita.