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L'onorevole sposato e le escort, "dopo la pandemia si dice che...". Bomba piccante sul Parlamento italiano

Le escort all'assalto dell'onorevole. A riferirlo, in un malizioso e succosissimo retroscena sul Tempo, è Gianfranco Ferroni nella sua rubrica Veleni in piazza. "È dura la vita di chi si occupa dei social dei politici", spiega l'autore, avendo raccolto (o intercettato) la confidenza del collaboratore del parlamentare. Una gola profonda a Palazzo che esprime, probabilmente, una preoccupazione degli staff di molti rappresentanti degli elettori. "Deputati e senatori sono ricercatissimi dalle escort - si legge, non a caso -. Appena terminato il periodo più drammatico della pandemia, le lavoratrici del sesso sono tornate alla carica".

Insomma, finiti lockdown e zone rosse, è zona bianca (a luci rosse) per le professioniste. Senza, immaginiamo, i limiti imposti dal coprifuoco, se non quelli della decenza e del buon gusto. L'indiscreto del quotidiano romano diretto da Franco Bechis entra poi nei dettagli scabrosi, rovistando nei cassetti (e nelle pagine social) dei diretti interessati: "L'onorevole di turno pubblica e un post e subito ecco la ricerca di amicizia di un gruppo di «professioniste»". Tutto normale per chi frequenta Facebook e i social in genere, con profili sospetti e richieste d'amicizia decisamente irrituali, per non parlare dei nomi particolarmente esotici. Ma decisamente allarmante per chi vive anche della comunicazione e dell'immagine sui social network. Basta che un occhio indiscreto caschi sul like sbagliato e una intera carriera politica può finire a ramengo. "I particolari anatomici sono ben esposti, ma il «social media manager» subito neutralizza l'assalto", assicura sempre Ferroni. "Davvero un lavoraccio, specie se il parlamentare è sposato".