Passi indietro

Luca Morisi lascia la Lega: "Sto bene, nessun problema politico". Rumors: cosa c'è dietro la scelta

Luca Morisi, il dominus della comunicazione social della Lega, regista di quella "Bestia" che ha permesso a Matteo Salvini di scalare le preferenze sui vari canali digitali, lascia il Carroccio. A comunicarlo, dopo qualche ora di incertezza, è stato lo stesso Morisi con un messaggio nella chat dei parlamentari leghisti, smentendo però qualsiasi significato politico dietro il suo passo indietro. «Cari amici, mi avete scritto in tanti. Ringrazio tutti per l'interesse e l'amicizia: sto bene, non c'è alcun problema politico, in questo periodo ho solo la necessità di staccare per un po' di tempo per questioni famigliari», ha assicurato. «Un abbraccio e ancora grazie».

 

Morisi, raccontano fonti interne alla Lega, era da poco più di un mese che aveva diradato il suo impegno a favore del partito. Prima aveva operato, a causa dell'emergenza sanitaria, da remoto. Guru dell'informazione social, docente universitario, Morisi, quasi dieci anni fa, era stato scelto dallo stesso Salvini per curare la comunicazione sul web del Carroccio. Prima di essere cooptato, da ultimo, nella segreteria politica allargata della Lega, ad ottobre dello scorso anno. Mantovano, classe 1973, riservato, Morisi è leghista fin da giovane e deve la sua notorietà al successo di quella che è stata definita la "Bestia", ovvero la macchina da guerra leghista per aumentare la presenza di Salvini sui social network.

 

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Un soprannome altisonante per indicare, alimentato dal mito, uno staff in grado - attraverso un sofisticato sistema di algoritmi - di analizzare in tempo reale l'orientamento dei commenti e delle reazioni ad un post. Un sistema capace di suggerire su quali temi calcare nel post successivo. Che termini usare. Come moderare dolcezza e cattiveria, aumentando la "viralità" della comunicazione a seconda del bisogno del momento. Intercettando ciò che piaceva agli utenti.

Le cifre, in effetti, sono da capogiro. A ieri, giorno dell'addio (probabilmente momentaneo) di Morisi, su Facebook la Lega contava su oltre 810mila seguaci, mentre Salvini sfondava addirittura il tetto dei 4,5 milioni. Quanto a Twitter, i follower del partito erano oltre 183mila, quasi 1,5 milioni quelli personali del "Capitano" (a proposito: la leggenda vuole che sia stato proprio Morisi ad aver in ventato questo soprannome per Salvini). Ancora maggiori le cifre su Instagram, dove l'ex ministro dell'Interno vanta 2,2 milioni di follower e il Carroccio 326mila.