Palla di vetro

Giorgia Meloni passa all'incasso, Giovanni Orsina: dove vola FdI grazie alla crisi di governo

Comunque vada, per Giorgia Meloni sarà un successo. Parola di Giovanni Orsina, che a ridosso delle dimissioni di Mario Draghi, delinea uno scenario proficuo per Fratelli d'Italia. E non solo. A suo dire infatti "il centrodestra, a meno di clamorosi autogol, ha tutte le carte per giocare una partita vincente. Ha tutto da guadagnare comunque finisca la crisi. Il campo largo è, invece, una scommessa quasi perduta ormai". Ma la numero uno di FdI riuscirà a convincere gli alleati ad andare alle urne in anticipo? La domanda non è delle più semplici. Come ricorda Orsina "Forza Italia e Lega devono evitare di passare come i soggetti che hanno strappato. A Salvini un Papeete è già costato tanto e un secondo non gli sarebbe perdonato. E non è detto che non possano guadagnarci anche da un Draghi-bis".

 

 

 E neppure un prosieguo del governo riuscirà a scalfire il consenso della Meloni. Il motivo è chiaro: "Lei si trova in una condizione win-win - spiega sulle colonne del Giorno -, nel senso che, comunque vada, vince: anche se non ottiene il voto anticipato in autunno. Perché è bene evidente che, con una ricucitura stentata del governo e con un fallimento dei M5s, la Meloni, dall'opposizione, continuerebbe a gonfiarsi nei sondaggi e potrebbe usare i mesi a venire per consolidarsi ulteriormente. Si farà la sessione di bilancio e andremo a votare a febbraio, marzo perché non si potrà più di tanto tirare il collo alla legislatura. E a quel punto la Meloni passerà all'incasso".

 

 

Dunque al centrodestra non resta che attendere le mosse altrui. Mosse che non porteranno Pd e M5s tanto lontani. "La speranza dei grillini di recuperare consensi per questa via è mal riposta". E i dem non sono da meno: "Il Pd, a sua volta, rischia l'osso del collo perché dovrà dare il sangue a un governo che ha il baricentro spostato o che va avanti in questa situazione ma con un Movimento che è una pentola in ebollizione".