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Giorgia Meloni denuncia la sinistra: "Chi stanno muovendo contro di me"

Giorgia Meloni freme: la leader di Fratelli d'Italia potrebbe essere a un passo dal governare il Paese. Se è vero che "chi vince, diventa premier", allora in pole position per Palazzo Chigi c'è lei, più pronta che mai: "Anche Fdi lo è. Non immaginavamo una campagna elettorale in agosto. Ma da tempo lavoriamo alla costruzione di un programma", premette alle colonne de La Stampa. Nonostante la richiesta del voto da tempo, la stessa leader di FdI si dice stupita per le dimissioni di Mario Draghi. "Non ho capito tutte le sue mosse - conferma -. Era evidente che fosse stufo delle liti, ma non mi è chiara la strategia: lui ha preso in considerazione l'ipotesi di andare avanti senza il M5S, ma allora perché nel discorso se l'è presa con un'altra parte della sua maggioranza? Non puoi pensare che arrivi in Aula, meni tutti e gli altri ti dicano 'bravo'".

 

 

Dietro tutto per la Meloni ci sarebbe la volontà del premier di andarsene, "forse perché, sapendo che l'autunno sarà duro, non voleva vedere l'arrivo della tempesta da Palazzo Chigi". E proprio per l'arrivo di un periodo tutt'altro che semplice, la Meloni chiede agli alleati "un programma comune dove dovremmo concentrarci sulle cose che si possono fare. Meglio mettere una cosa in meno, che una in più che non si può realizzare". Lei stessa non intende "fare brutte figure". Quindi, "se andassimo al governo dovremmo prendere tutto il meglio che c'è". 

 

 

Eppure la Meloni deve da tempo fare i conti con pesanti accuse di estremismo. Accuse che ora arrivano anche da quelli che definisce "una serie di think tank della sinistra italiana che vanno in giro per dire che se vince la Meloni l'Italia viene risucchiata da un buco nero. Una strategia irresponsabile". Complice, è il ragionamento di chi le punta il dito contro, il discorso al comizio di Vox nel quale, tra gli altri, se l'è presa con la lobby Lgbt. "Cambierei il tono - ammette ora a distanza di giorni - non il contenuto, perché quelle sono cose che ho detto molte volte. Quando dici cose decise vanno dette con un altro tono. Quando mi sono rivista non mi sono piaciuta. Quando io sono molto stanca, mi capita di non riuscire a modulare un tono appassionato che non sia aggressivo".