Così cambia il Parlamento

Sondaggio BiDiMedia, "valanga azzurra" centrodestra: dove sparirà il Pd

Un valanga azzurra sull'Italia, il 25 settembre. Azzurro come il centrodestra, che stando a un sondaggio di BiDiMedia per Affaritaliani.it sfiora addirittura l'en plein nei collegi uninominali, che saranno decisivi assegnando un terzo dei seggi. Il resto sarà determinato dal proporzionale, in base dunque ai voti complessivi che al momento vedono la coalizione di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia in nettissimo vantaggio, a un passo dal 50 per cento. Stando a questi dati, FdI e Lega insieme avrebbero addirittura 200 seggi, la metà esatta della Camera. Situazione equivalente anche al Senato.

 

 

 

 

Lo studio risale allo scorso 19 agosto, con il voto ripartito in base allo storico elettorale e dei sondaggi BiDiMedia. Il dominio del centrodestra è pressoché totale, sia alla Camera sia al Senato. Secondo la proiezione, il centrodestra si aggiudicherebbe 189 seggi su 221 (l’86%), considerando anche quelli (pochi) con vantaggio attualmente minimo. Al centrosinistra ne rimarrebbero appena 28, tutte roccaforti rosse di Toscana ed Emilia e aree urbane delle maggiori metropoli, Roma, Milano, Napoli e Torino, le cosiddette "aree Ztl", oltre ai seggi del Trentino-Alto Adige del Senato, "caratterizzati - sottolinea Affaritaliani - dalla presenza delle liste delle minoranze linguistiche che scompaginano i valori nazionali e che a loro volta otterrebbero 4 collegi".

 

 

 

La proiezione sancisce anche il fallimento politico di Movimento 5 Stelle e Terzo polo: Giuseppe Conte e il tandem Calenda-Renzi, correndo da soli, sembrano destinati a perdere in tutti i collegi. Non solo, Calenda rompendo con il Pd avrebbe fatto perdere al centrosinistra fino a 25 collegi. "Ricordiamo - sottolinea sempre Affaritaliani - che questa proiezione non tiene conto della “forza” dei candidati all’uninominale ma al tempo stesso facciamo presente che nel 2018 i trend furono assolutamente nazionali e solo in sparuti collegi (ad esempio Bologna con Casini ed Errani) si è vista una differenza  statisticamente significativa in base all’effettiva forza o debolezza dei candidati".

Poche le aree "toss-up", in bilico: si tratta di 14 collegi alla Camera (le zone periferiche di Torino e Milano e una parte di quelle di Roma e Napoli, 3 collegi in Toscana e 1 in Romagna) e i 2 collegi di Genova) e appena 4 al Senato (Trentino meridionale, Pisa-Lucca-Livorno e 2 dei 3 collegi di Roma).