Grane a sinistra

Pd, Vincenzo Visco: "Quel che emerge è una schifezza. E Conte ha un piano"

Che si tratti di una strategia dei Cinque Stelle per accaparrarsi i voti del Partito democratico oppure una montatura contro Elly Schlein, di certo c'è che Vincenzo Visco, tra gli esponenti più autorevoli della sinistra ex Pci e Ds, bolla ciò che emerge dall'inchiesta di Bari una "schifezza". Il più volte ministro delle Finanze, in una intervista rilasciata a Edoardo Sirignano per il Tempo, puntualizza però che "sembra tutta una strumentalizzazione". "È una vicenda". spiega, "che riguarda una persona, che mi pare, non sia iscritta neanche al Pd, ma piuttosto un’esponente della giunta Emiliano, che storicamente in Puglia è il principale alleato dei 5 Stelle. Fermo restando che quanto emerge è una schifezza". Secondo Visco però da questo scandalo si deve trarre una lezione: "Deve insegnarci", sottolinea l'ex ministro, "che non si fanno maggioranze tanto per, magari con componenti spuri".

Detto questo, Visco smaschera la strategia di Giuseppe Conte: "Si rende impresentabile il Pd, attaccandolo su due fronti: la guerra e la questione morale, storici pilastri della sinistra da Berlinguer in poi. Ecco perché si accusa Schlein di non liberarsi delle mele marce". "Si tratta", fa notare Visco, "di un piano preciso per eliminare una segretaria non del tutto coerente con i dettami dominanti, dall’atlantismo ad oltranza al neoliberismo". "Conte", aggiunge, "conferma un vecchio orientamento del Movimento: mettere gli interessi di partito davanti a quelli dell’opposizione e del Paese. I 5 Stelle sono convinti di essere gli unti dal Signore, i puliti e gli unici a meritare rispetto".

Quanto a Elly Schlein Visco ritiene che la segretaria abbia "tutto il diritto di rinnovare". "Alle primarie ha vinto una linea politica diversa da quella dei gruppi parlamentari. Un riequilibrio è la normalità", dice l'ex ministro che preannuncia la fine del Pd se non verranno superate le correnti. "Se non ci riuscirà farà la fine di chi l’ha preceduta. Il Partito Democratico non avrà più ragione d’essere". Su una cosa, però, la segretaria può stare tranquilla: dopo le elezioni, in caso di un flop elettorale, non sarà sostituita. "Non c’è nessuno a contrastarla", spiega Visco. "Non vedo strategie alternative. Lo stesso appiattimento sui 5 Stelle è stato smentito da attacchi durissimi". "Il problema, oggi", conclude l'ex ministro, "è solo capire se ci sia qualcuno che ha un’idea su come fare la pace nell’Europa centrale".