Ignazio La Russa, presidente del Senato, è intervenuto con una nota ufficiale sulla vicenda dei file rubati allo studio del commercialista Gian Gaetano Bellavia, noto consulente della trasmissione "Report" di Sigfrido Ranucci.La Russa rivela di aver conosciuto Bellavia "personalmente quando era ragazzino, (in quanto figlio di una famiglia molto amica dei miei genitori e fratello di Marina, che non so come giudicherebbero oggi il suo operato)".
Il presidente del Senato si sofferma su un aspetto specifico: "Ritengo – prosegue La Russa – che sarebbe molto interessante sapere a quale titolo lo stesso dottor Bellavia deteneva, ben schedato tra i tanti, anche un file relativo a Geronimo La Russa che di sicuro non ha procedimenti giudiziari a suo carico e, a fronte dei suoi successi professionali, ha come unica fonte di interesse quella di essere figlio del presidente del Senato".
La nota solleva dubbi sulla legittimità della detenzione di un dossier sul figlio Geronimo. Sul caso, Forza Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri Nordio e Urso, definendo la vicenda fonte di "enorme scalpore e indignazione". Al centro il rinvio a giudizio di un’ex collaboratrice di Bellavia, accusata di aver sottratto numerosi dati tra giugno e settembre 2025. L’interrogazione sottolinea il ruolo del commercialista come "consulente da molti anni di Procure della Repubblica e fonte di notizie di Report", evidenziando il coinvolgimento di magistratura e informazione televisiva.