Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che è anche commissario straordinario di governo, ha firmato ieri l’ordinanza che dà il via al nuovo termovalorizzatore. Si è conclusa «con esito positivo», infatti, «la conferenza dei servizi» sull’impianto che la Capitale aspetta da anni. «Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione del termovalorizzatore, che darà finalmente a Roma la possibilità di gestire in autonomia i suoi rifiuti», ha detto Gualtieri. La realizzazione del polo impiantistico del “Parco delle Risorse Circolari” andrà a completare, insieme ai due biodigestori per il trattamento dell’organico e ai due impianti per il riciclo di carta e plastica, il nuovo sistema integrato dei rifiuti di Roma.
Questo, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione- non sempre lungimirante, diciamo così - consentirà alla città di chiudere in autonomia il ciclo dei rifiuti e migliorare il servizio di raccolta, oltre a permettere un significativo risparmio, e questo ce lo diranno i romani. «Voglio ringraziare tutte le istituzioni e gli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi per il loro contributo» ha aggiunto Gualtieri. Ma Avs, pur alleata del Pd, è critica.
Attacca il deputato Filiberto Zaratti: «L’impianto è inutile per la città, antistorico perché lo smaltimento dei rifiuti ormai viene realizzato ovunque attraverso differenziazione e non con l'incenerimento. Gualtieri condanna il Lazio a diventare la centrale d’incenerimento del centro Italia, allontanando la capitale dalla strada dell'economia circolare».