Il Piano Mattei funziona anche dal punto di vista culturale. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha infatti incontrato ieri a Tunisi la sua omologa tunisina, Amina Srarfi. Al centro del bilaterale il rafforzamento della cooperazione archeologica, cinematografica e musicale, nonché in ambito Unesco. Al termine, è stata sottoscritta un’intesa tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Institut National du Patrimoine per la creazione del “Polo Patrimonio Tunisia”, un ambizioso programma di cooperazione archeologica che mira a sviluppare il patrimonio culturale della Tunisia e, in particolare, quello archeologico, settore molto rilevante per quantità e qualità sia sul territorio sia nei musei tunisini. L’intesa nasce nell’ambito della Programmazione 2025 della cooperazione allo sviluppo del Maeci, attuata in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), e s’inserisce a pieno titolo nel percorso avviato nel 2024 con il dialogo politico tra Italia e Tunisia.
*** La politica non si fa solo in Parlamen to, ma spesso anche nei caffé attorno al Palazzo. A Roma è frequente trovare conciliaboli di deputati e senatori in bar e ristoranti del centro, ma anche addetti stampa o dirigenti di partito che lavorano in uffici e location meno istituzionali del previsto. Uno dei posti più conosciuti dai parlamentari è di sicuro “La Caffetteria” di Piazza di Pietra, a due passi da Montecitorio e dal Pantheon, un locale già molto noto perché nel 2010 fu al centro di una sorta di “spionaggio” politico ai danni di Gianfranco Fini. Fu quando il giovane cronista del Tempo, Nicola Imberti (oggi al Foglio) intercettò i discorsi di tre colonnelli di Alleanza nazionale che si lamentavano del leader Fini. Tutto finì sul giornale e montò la bagarre. Adesso però la notizia è un’altra: rivelata dal sito “Il Graffio.it” di Monica Macchioni, che di quella stagione politica è stata una comunicatrice esperta. Pare che la storica Caffetteria stia per chiudere i battenti. La data è 31 gennaio. Al suo posto è in arrivo la catena “Don Nino”. E chissà se i parlamentari cambieranno salotto dove parlottare.
*** Parli di spionaggio politico e viene subito in mente il dossieraggio, quello vero, di cui si stanno occupando le procure. In un colloquio rivelato dal Corriere della Sera, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha detto: «Da tre anni aspetto di sapere chi e perché ha scavato nella mia vita». Si riferisce al caso Striano, da lui denunciato nel 2022, da cui il verminaio degli accessi abusivi, come lo definì il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone. «Attendo seduto sulla sponda del fiume», ha detto il ministro Crosetto.




