CATEGORIE

Askatasuna, sdegno-Meloni: "Nessuno sconto ai nemici dello Stato"

di Redazione sabato 31 gennaio 2026

2' di lettura

"Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile": dura condanna della premier Giorgia Meloni dopo i violenti scontri alla manifestazione pro-Askatasuna. In un lungo post su X, la presidente del Consiglio ha sottolineato: "Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia".

Riferendosi al video in cui un poliziotto viene accerchiato e aggredito da più persone, Meloni ha aggiunto: "Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni".

Askatasuna, troupe Rai aggredita e minacciata: "Non accettiamo intimidazioni"

La Rai "condanna con la massima fermezza la gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Le...

La premier, dunque, ha rivendicato l'azione dell'esecutivo per affrontare queste situazioni: "Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile".

tag
giorgia meloni
askatasuna

Violenza brutale Askatasuna, calci in faccia e martellate: l'orrore contro l'agente, immagini forti

Solidarietà a "Far West" Askatasuna, troupe Rai aggredita e minacciata: "Non accettiamo intimidazioni"

Le immagini Askatasuna, scontri al corteo: bombe carta e petardi contro la polizia

Ti potrebbero interessare

Askatasuna, calci in faccia e martellate: l'orrore contro l'agente, immagini forti

Askatasuna, troupe Rai aggredita e minacciata: "Non accettiamo intimidazioni"

Redazione

Askatasuna, scontri al corteo: bombe carta e petardi contro la polizia

Askatasuna, scontri al corteo: bombe carta e incendi in strada, almeno 11 agenti feriti

Redazione

Sondaggio Pagnoncelli, FdI sale ancora: mai così in alto nell'ultimo anno

Fratelli d'Italia cresce ancora e compie un bel balzo in avanti rispetto alle scorse elezioni politiche. Stando all&...
Redazione

Tajani chiama la mamma che ha sospeso la chemio per partorire: "L'amore non ha limiti"

“L’amore non ha limiti”. Questo il messaggio, spiega una nota di Forza Italia, con cui il vicepremier ...
Redazione

Generale Vannacci, ecco perché la sinistra ora si schiera con lui

Vuoi vedere che adesso il generale Roberto Vannacci diventa un protagonista di primo piano nell’agone politico? Mo...
Annalisa Terranova

Il Pd mette all'angolo le donne dem: Schlein umiliata ancora

«Buongiorno a tutte e tutti» in Puglia non si può dire. Il neo governatore Antonio Decaro non ha risp...
Annarita Digiorgio