Sylvie Lubamba segue Roberto Vannacci. "Dopo averlo saputo gli ho subito scritto che io, il suo fedelissimo araldo, sarò sempre al suo fianco - ha spiegato a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, la fondatrice e numero due del Team Vannacci di Milano -. Secondo me comunque, non fa bene a lasciare la Lega, non è il momento giusto, non è il momento adatto. Lui però è un uomo intelligente e quindi lo seguirò: o decolleremo o affonderemo assieme".
Conosciuta al grande pubblico per il programma televisivo Markette condotto da Piero Chiambretti, dove faceva la soubrette, Lubamba ha conosciuto Vannacci lo scorso anno. A raccontarlo lei stessa al Corriere della Sera: "Era venuto a presentare il suo libro e sono rimasta folgorata dalla capacità comunicativa, dall’eloquio. L’ho ascoltato per tre ore dal primo all’ultimo minuto, incantata. E pure lui". Ma per Lubamba la politica non è una novità: "A dire il vero qualcosa in passato c’è stato: Pannella, colpito dal mio accento, mi candidò addirittura alla carica di consigliere comunale: era il 2000 e mi occupavo di infibulazione, ho fatto scioperi della fame… Rimasi candidata".
Sui social, accanto all'annuncio con cui il generale conferma l'uscita dalla Lega per proseguire per la sua strada "da solo", vengono pubblicate quattro pagine con i punti ideologici e programmatici del nuovo soggetto politico. "L'Italia - spiega Vannacci nel testo - è una polveriera pronta a deflagrare. È un Paese in trepidante attesa colmo di energia trattenuta: forza compressa, talento umiliato, merito non riconosciuto, orgoglio ammansito, entusiasmo e passione che anelano di esplodere. Esiste una parte viva, vasta e profonda della cittadinanza che non si riconosce più in una dialettica timida, fatta di tinte spente e volti smorti, di braccia basse e calici annacquati, di linguaggi misurati e vie di mezzo. Di tutto questo gli italiani sono stufi. Non a caso, gli italiani di destra non votano più. Ma c'è Destra e destra".