Sono bastate le poche parole di Giorgia Meloni sull'invito rivolto all'Italia a far parte come osservatore del Board for Peace per Gaza che la sinistra si scatena. Ad aprire le danze è stato Angelo Bonelli di Avs: "Giorgia Meloni conferma che l'Italia parteciperà come osservatore al Board of Peace su Gaza promosso da Donald Trump. Con questa scelta la presidente del Consiglio compie un atto politico gravissimo". "Questa scelta contraddice lo spirito dell'articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma che "l'Italia consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo", prosegue l'esponente di Avs.
Poi l'attacco che sfiora l'insulto alla premier: "La presidente del Consiglio ha trasformato l'Italia in un protettorato politico di Trump. Il sostegno alla cultura Maga — che ha alimentato repressione, discriminazioni e una concezione muscolare delle relazioni internazionali — conferma un allineamento che allontana l'Italia dall'Europa e dai principi costituzionali. Chiamatelo il 'board of the profiteers".
E in questo fiume in piena non poteva mancare Elly Schlein: "Mi chiedo fino a che punto Giorgia Meloni vuole umiliare la tradizione diplomatica di questo paese per non scontentare Trump. Ieri Giorgia Meloni ha dichiarato che l'Italia parteciperà come osservatore speciale al Board of Peace di Trump, che è un club a pagamento ideato per rimpiazzare le Nazioni Unite. Quello che sta facendo aggira la costituzione che parla molto chiaramente del fatto che non possiamo come Italia partecipare a degli organismi sovranazionali non in condizioni di parità". Insomma, la sinistra ha perso del tutto la testa.