"Spenti i riflettori e le fanfare mediatiche, che fine ha fatto il 'modello Caivano'? In queste ore 32 persone, 32 famiglie, vivono a Caivano l'angoscia del licenziamento da un giorno all'altro da parte del marchio 'Harmont & Blaine': è un dramma sempre, ma lo è soprattutto in un territorio che deve riscattarsi economicamente e socialmente, un territorio su cui Meloni aveva annunciato svolte e miracoli, salvo poi non presentarsi nemmeno alle elezioni comunali col suo partito. Soprattutto in quei territori il Governo non puo' proprio permettersi di applicare il 'modello Meloni' di indifferenza verso 32 mesi di crollo della produzione industriale, verso il boom di cassa integrazione. Soprattutto in quei territori le promesse non mantenute del Governo fanno ancora piu' male. Lo Stato deve esserci sempre, soprattutto quando i riflettori si spengono e la fanfara mediatica tace". Lo scrive su X Giuseppe Conte.
Il leader del Movimento Cinque Stelle non poteva scegliere momento peggiore per attaccare Giorgia Meloni. Ieri infatti sono state recapitate alla parrocchia di Don Patriciello delle lettere minatorie, che hanno come bersaglio anche la stessa presidente del Consiglio. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha avuto un colloquio telefonico con il Prefetto di Napoli, Michele di Bari. Il Prefetto ha quindi convocato per domani, a Caivano, una riunione tecnica di coordinamento dei vertici delle forze di polizia per definire i necessari interventi.