La follia della sinistra che vuole nascondere l'orrore delle Foibe arriva fino in chiesa. Vicenda surreale e sconcertante quella di Lecce, dove Cgil e Anpi hanno presentato una protesta formale contro un dibattito e una messa nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù organizzate dal "Comitato 10 febbraio".
L'evento, dal titolo "Il ricordo vola fino a noi", ha visto la presenza del reporter di guerra Fausto Biloslavo, del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e degli studenti del locale Liceo Quinto Ennio. Il tema, appunto, il ricordo delle vittime delle foibe.
Vietato, secondo il segretario generale della Cgil leccese, Tommaso Mascara, che insieme alla segretaria generale della Flc Cgil Lecce Francesca Franza ha chiesto che "sia garantito il principio di laicità della scuola e dello Stato".
Non si è fatta attendere la replica della dirigente scolastica Novella Italia Pepe, che come ricorda il Secolo d'Italia ha sottolineato come la commemorazione sia "riconosciuta dalla Repubblica italiana" e che l'iniziativa contestata "in maniera del tutto strumentale non aveva, così come non ha avuto nel suo svolgimento, alcuni riferimento e coinvolgimento politico, e oltre al momento commemorativo è stata animata solo dall’aspetto culturale e della lezione storica per trasformare il ricordo in testimonianza viva per non dimenticare quanto accaduto".
Cgil e partigiani però si sono appellati addirittura alla par condicio: "Sarebbe stato più opportuno garantire un ambiente educativo inclusivo delle diverse culture e sensibilità religiose, garantendo tra l'altro contraddittorio e diverse prospettive e voci, com'è prassi nei dibattiti in ambito scolastico". Il contraddittorio a messa: nuove frontiere del delirio.