Sono 105 i voti a favore con cui la maggioranza, Italia Viva, Azione e ben sei dem hanno votato a favore del ddl contro l'antisemitismo. Ed ecco che il clima si fa incandescente. Nel secondo giorno di discussione generale, c’è spazio addirittura per una bagarre. Succede quando la senatrice di Fratelli d’Italia, Ester Mieli, unica ebrea nell’emiciclo, prende la parola per dichiarare il sì convinto del suo gruppo. Dai banchi del Pd e del M5S - riporta Il Tempo - partono mugugni e vere e proprie urla che la costringono a interrompersi più volte. Da lei l'affondo: "Chi non voterà questa legge decide di essere indifferente". Poi: "Ora avete come spin doctor Francesca Albanese".
Ma le discussioni non finiscono qui. Un’altra lite si consuma tra il senatore dem Francesco Verducci e il capogruppo della Lega, Massimiliano Romeo (ispiratore della legge). Il primo presenta un ordine del giorno per fermare l’utilizzo di simboli riconducibili al "fascismo e al nazismo", il secondo gli risponde: "Peccato che manchi il riferimento al comunismo". Querelle a parte, Fratelli d'Italia si dice soddisfatta. "Siamo orgogliosi di aver approvato in Senato il provvedimento sull'antisemitismo: una legge a tutela di una minoranza perseguitata da secoli. Una norma che recepisce una definizione internazionale largamente condivisa e non mette in discussione alcun diritto di critica o di libera espressione e quindi avrebbe meritato il consenso trasversale di tutte le forze politiche per dare un segnale forte e inequivocabile a tutti coloro che guardano con fiducia all'operato del Parlamento - commenta Paola Mancini -. Siamo infatti rammaricati per le diverse posizioni assunte da parte delle opposizioni; ci sarebbe invece piaciuto festeggiare per una volta insieme un risultato comune dall'alto valore simbolico, dato che la lotta all'antisemitismo non dovrebbe avere colore politico".
E ancora: "Purtroppo ancora una volta è andato in scena il copione ormai abituale: per le opposizioni la discussione sull'argomento all'ordine del giorno, qualunque esso sia, è subordinata all'antagonismo nei confronti del Governo, anche a costo di andare in aperta contraddizione con le posizioni assunte in passato, come ha ben ricordato la collega senatrice Ester Mieli. Noi non ci siamo fermati e abbiamo sostenuto e votato una legge che prevede misure concrete, come la creazione di una banca dati nazionale sugli episodi antisemiti, strumenti per contrastare l'odio online, linee guida per le scuole, piani di formazione per insegnanti e forze di polizia, campagne informative sul servizio pubblico radiotelevisivo. Abbiamo votato per sostenere un passo storico a favore della comunità ebraica nel solco dei valori fondanti della Costituzione", conclude la senatrice.