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Referendum, scandalo-Gualtieri: come ha ostacolato chi voleva votare a Roma

di Pietro De Leo lunedì 23 marzo 2026

3' di lettura

Un disagio piuttosto esteso ha riguardato il primo giorno di voto per il referendum, a Roma. Nella Capitale, infatti, si è tenuta la tradizionale Maratona, un evento che ogni anno accompagna l’arrivo della primavera, e si svolge nella seconda metà di marzo. Solo che ieri le limitazioni al traffico per la competizione, molto partecipata sia per il numero di corridori sia per le ali di pubblico che “salutano” il loro passaggio, di fatto hanno rappresentato un impedimento per quanti, tra la mattinata e il primo pomeriggio, volevano recarsi alle urne. Uno stato di cose denunciato da Forza Italia. Il Capogruppo al Senato Maurizio Gasparri ha sottolineato: «Con tutta la comprensione per eventi tipo maratone ed altro chiedo alle autorità preposte di rimuovere con immediatezza i blocchi alla circolazione nella città di Roma per non ostacolare il regolare svolgimento delle operazioni di voto, che sono prevalenti, per valori democratici e costituzionali, su ogni altro tipo di evento». E ha aggiunto: «Bisogna agire con immediatezza. Credo – ha proseguito Gasparri – che il Viminale sia in grado di garantire il libero esercizio del voto a tutti i cittadini, anche di quelli delle zone della Capitale che stanno subendo un blocco che danneggia anche scrutatori e rappresentanti di lista».

Sulla stessa linea Luisa Regimenti, segretaria comunale azzurra e assessore regionale, che sottolinea le «numerose segnalazioni» relative ai disagi provocati dalle chiusure, evidenziando come «queste chiusure stanno generando difficoltà negli spostamenti complicando l’accesso ai seggi elettorali». Da qui la richiesta alle autorità di intervenire rapidamente, perché «il diritto all’esercizio del voto viene prima di tutto in democrazia».

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Effettivamente, per chi avesse voluto votare nella prima parte della giornata, le difficoltà relativamente alle zone interessate dalla gara non erano poche. Interi quadranti infatti erano rallentati o bloccati. Non è stato d’accordo Riccardo Corbucci, consigliere comunale del Pd, stesso partito del Sindaco Gualtieri, secondo il quale «i dati sull'affluenza registrati nella mattinata confermano un andamento regolare della partecipazione al voto a Roma: la Capitale si colloca così tra le realtà con i livelli di partecipazione più elevati. L’amministrazione capitolina, del resto – prosegue Corbucci – ha lavorato fin da gennaio 2026 per garantire il regolare svolgimento del voto in concomitanza con la Run Rome The Marathon del 22 marzo, attraverso un piano condiviso con tutte le strutture competenti e le autorità preposte alla gestione del traffico e dell'ordine pubblico». Nel pomeriggio, la polizia municipale diffonde un comunicato, in cui si legge che «a conclusione dell’evento e a seguito del progressivo deflusso dei partecipanti, è stato completato il ripristino della regolare viabilità su tutto il territorio interessato. Le strade precedentemente interdette al traffico sono state riaperte». Gasparri ha però sottolineato: «Nonostante il parziale sforzo di attenuazione dei disagi causati dal blocco assurdo di larghi settori della città di Roma e una rimozione progressiva delle chiusure dovuto solo alle nostre vibrate proteste, resta la paralisi di intere zone della città di Roma in concomitanza con il referendum e con le operazioni elettorali. Si è trattato di una scelta irresponsabile delle autorità, che pure richiamate all'attenzione in anticipo per questa concomitanza della maratona con le elezioni, non hanno impedito una lunga paralisi».

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