Cominciata, nell'Aula della Camera, l'informativa urgente del governo, con il ministro della Difesa Guido Crosetto sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi. Lo scorso 31 marzo era stata diffusa la notizia del "no" all'utilizzo della base italiana di Sigonella dello stesso ministro in risposta a una richiesta di atterraggio di cacciabombardieri Usa. Qui di seguito la diretta:
"L'alleanza con gli Usa oltre i singoli leader, decidono leggi e Parlamento" - "Abbiamo preso le distanze e continuiamo a prendere le distanze da ciò che non condividiamo. Ma non penso che gli Stati Uniti siano Biden, Trump o Clinton, così come l'Italia non è Meloni, Conte o Draghi. Sono due Nazioni da sempre alleate. All'interno di questo, ciò che accade nelle basi, è fissato da una legge e da ciò che ha deciso il Parlamento".
"Oggi il nostro Paese ha bisogno di unità" - "Il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando", in cui c'è "da difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l'Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all'ordine del giorno".
"Chi chiede la revisione dei trattati non ha mai negato l'utilizzo delle basi" - "Le mie affermazioni sono documentate dalla realtà dei fatti e non hanno nulla a che fare con l'ideologia o con la posizione di questo governo. Ho citato soltanto fatti. Anche parte delle forze politiche che alcune volte sento criticare in giro chiedendo a gran voce la revisione dei trattati, hanno sempre agito nell'alveo di quei trattati, senza mai negare l'utilizzo delle basi italiane alle forze americane. E forse anche senza la trasparenza che qualcuno in una vicenda recente ha voluto adottare. È chiaro a tutti che gli accordi prevedono da oltre 70 anni legittime alcune attività e ne escludono altre, possibili solo in caso di ulteriore autorizzazione", ha aggiunto Crosetto.
"Gli accordi Usa-Italia unica deterrenza credibile" - Gli accordi tra Italia e Stati Uniti sull'utilizzo delle basi militari rappresentano un pilastro del sistema di sicurezza nazionale e dell'architettura difensiva della Nato". Il ministro ha richiamato il quadro degli accordi vigenti, a partire dalla convenzione sullo status delle forze Nato (Sofa) del 1951 fino agli accordi bilaterali del 1954 e ai successivi protocolli attuativi, che regolano le attività operative, logistiche e infrastrutturali delle forze statunitensi in Italia. Crosetto ha sottolineato che questi trattati "hanno sempre costituito l'ossatura del nostro sistema di sicurezza", inserito nel più ampio contesto dell'Alleanza atlantica. In questo quadro, il ministro ha evidenziato che tale architettura rappresenta "l'unico sistema credibile di deterrenza attualmente esistente".
"Mai proposta la desecretazione degli accordi Italia-Usa" - "Dall'entrata in vigore di questi accordi nessun governo, di qualsiasi orientamento politico, ha mai proposto una loro revisione o la desecretazione, in particolare per quanto riguarda quelli del 1954". Crosetto ha richiamato il quadro normativo che disciplina la materia, sottolineando che la legge del 1977 consente la copertura del segreto di Stato sugli accordi internazionali e che già nel 2003 fu chiarito come gli accordi del 1954 siano caratterizzati da un elevato livello di segretezza. "La loro eventuale desecretazione richiederebbe il consenso di entrambe le parti, quindi anche degli Stati Uniti", ha aggiunto. Il ministro ha quindi evidenziato che, negli anni successivi, nessun esecutivo ha mai cercato di forzare questo vincolo, confermando la continuità della linea italiana sulla gestione degli accordi bilaterali in materia di difesa.
"Alleati degli Usa ma sappiamo far rispettare i trattati" - L'Italia è alleata degli Stati Uniti ma non accetta subordinazioni e si muove nel rispetto delle proprie leggi e degli accordi internazionali. Roma è "legata agli Stati Uniti da un rapporto secolare di amicizia, ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano". Crosetto ha quindi chiarito che l'Italia non può accettare "rotture unilaterali ne' subordinazioni incompatibili", evidenziando che l'azione del governo si fonda "sulla legge, sui trattati internazionali e sulla Costituzione, solo su questi".
"Nessuno pensi che la logica atomica sia la soluzione" - "La mia dichiarazione è stata proprio rivolta alla follia del mondo che sta di nuovo facendo una guerra verso l'atomica. Pensavamo di essere usciti dopo gli accordi tra Stati Uniti e Russia. Dobbiamo riprendere in mano quell'agenda perché nessuno al mondo pensi che si possa risolvere con l'atomica. La mia preoccupazione è per quelli che la inseguono".
"L'Italia non è in guerra con l'Iran ma rispetta gli impegni Nato" - L'Italia non è coinvolta nel conflitto con l'Iran, ma resta pienamente impegnata nel rispetto degli accordi internazionali e degli obblighi derivanti dall'Alleanza atlantica. Rispettare questi accordi non significa essere coinvolti in una guerra che nessuno di noi ha voluto", ma implica "il rispetto di impegni sanciti dalla legge e dalla Costituzione". Crosetto ha quindi ribadito che "non siamo in guerra con l'Iran né con altri Stati e questo conflitto non ci riguarda direttamente". Il titolare della Difesa ha comunque sottolineato che l'Italia è "parte della Nato, pienamente integrata nelle sue strutture", con capacità e assetti riconosciuti dagli alleati. In questo quadro, Crosetto ha evidenziato il legame con gli Stati Uniti, definito un "rapporto secolare di amicizia", ribadendo la solidità della cooperazione tra Roma e Washington.
"No a rotture isteriche o subordinazioni infantili" - "Rispettare gli accordi non significa essere coinvolti in una guerra che nessuno di noi ha voluto ma rispettare gli impegni entro i confini della Costituzione. Non siamo in guerra con l'Iran, siamo alleati con gli Stati Uniti ma sappiamo far rispettare le nostre leggi e i trattati che ci vincolano. Non possiamo accettare rotture isteriche né subordinazioni infantili perché la strada in cui ci muoviamo è quella dei trattati internazionali e della Costituzione".
"Le ragioni storiche della Nato non sono venute meno" - "Dopo la guerra fredda il mondo è cambiato, certo, ma le ragioni storiche che avevano spinto i Paesi occidentali a unirsi e a difendersi non sono venute meno. Lo dimostra il progressivo allargamento dell’Alleanza atlantica, che solo in anni recenti ha spinto Finlandia e Svezia" - due Paesi storicamente al di fuori dei blocchi - "a unirsi alla Nato".
"Accordi Italia-Usa mai disattesi da nessun governo" - In oltre 75 anni "nessun governo ha mai disatteso, messo in discussione o solo ventilato di non attuare i trattati tra Italia e Usa. E nessun governo di qualsiasi colore politico ha mai messo in discussione il loro contenuto o la loro portata", sottolinea il ministro Crosetto aprendo il suo intervento a Montecitorio.
"La follia è quella del regime" - "La follia senza limiti é quella di chi massacra decine di migliaia di ragazzi che chiedono solo la libertà di vivere, è la ricerca di un ordigno atomico per poterlo usare contro il nemico di sempre, Israele, è armare gruppi terroristici in ogni parte dell'oriente e dell'occidente e programmare stragi come quella del 7 ottobre, è considerare nemici tutti quelli che hanno un'altra cultura, è attaccare nazioni arabe vicine solo per scatenare una crisi economica. Questa è follia": così su X Crosetto risponde a un post dell'ambasciata iraniana.