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Silvia Salis, il libro-manifesto: la prova della "caccia a Palazzo Chigi"?

di Roberto Tortora mercoledì 15 aprile 2026

2' di lettura

Dal deejay-set in pubblica piazza alla libreria il passo è breve. Silvia Salis fa sempre più parlare di sé, come figura politica emergente non solo nel locale – la sua Liguria e la città che amministra, Genova – ma, in prospettiva, anche su base nazionale come nuova voce potente dell’opposizione. 

E così mentre mezzo Partito democratico, o forse più, si prepara alla galleria Alberto Sordi di Roma per la presentazione di Una nuova primavera, l’ultima opera di Giuseppe Conte - ex premier e leader del M5S che non ha mai nascosto le sue ambizioni di ritorno a Palazzo Chigi - il campo largo si scopre improvvisamente affollato di penne e aspirazioni.

In questo scenario si inserisce proprio il nuovo progetto editoriale della Salis. Il libro, inizialmente atteso per maggio, è stato rimandato. Ufficialmente per “rifiniture del testo”, ufficiosamente perché — scrive Il Foglio — si attende un momento politicamente più favorevole. Uscirà, con ogni probabilità, dopo l’estate. Tempismo perfetto, o forse calcolato.

Non c’è solo la musica techno di Charlotte De Witte, insomma. E non è la prima volta che la sindaca finisce in libreria. Nel 2022 aveva pubblicato La bambina più forte del mondo, un libro per bambini che, però, raccontava già molto di lei. Protagonista era Stella, giovane lanciatrice di martello che non si arrende ai pregiudizi: "È praticamente impossibile impedirle di ottenere ciò che vuole".

Una frase che oggi, riletta con occhi politici, suona quasi come una dichiarazione programmatica. Perché la nuova opera sarà tutt’altro: un manifesto politico. Dentro ci sarà il racconto dell’atletica, della carriera al Coni, fino alla stagione da sindaca. Ma soprattutto idee. Quelle per il futuro dell’Italia e, magari, per qualcosa di più grande.

Non a caso, in un’intervista a Bloomberg, la stessa Salis ha ammesso: "Se mi chiedessero di candidarmi premier contro Giorgia Meloni? Sarebbe una bugia dire che, davanti a una richiesta unitaria, non lo prenderei in considerazione". E, mentre si muove tra sindaci, eventi pubblici e apparizioni sempre più politiche, da Milano a Torino fino alle piazze di Genova, la sua figura cresce. Qualcuno già la osserva come alternativa. Altri come sorpresa. Una cosa è chiara: la sinistra è già entrata in campagna elettorale. E Silvia Salis, piaccia o no, ne è già uno dei volti più osservati.

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