Mentre si dipinge la sindaca di Genova Silvia Salis come la nuova anti-Meloni, un fatto sembra inquietare la politica locale della sua città: la nomina per la nuova guida del Mu.MA, Istituzione Musei del mare e delle migrazioni, una struttura museale di rilievo internazionale, dopo l'uscita di scena dello storico direttore e fondatore, Pierangelo Campodonico, che va in pensione dopo oltre 40 anni di carriera. Per la scelta del suo sostituto, il Comune ha deciso di lanciare un bando interno che sta facendo discutere.
Secondo l’opposizione, come si legge sul Fatto Quotidiano, per quella posizione ci sarebbe già una figura designata. Tra i nomi che circolano di più, ci sarebbe quello di Elena Putti, ex consigliera di municipio fuoriuscita dal Pd, dipendente comunale e conservatrice dei musei civici. A scatenare la polemica però sono due aspetti in particolare. "Putti è stata compagna di classe di Salis; mentre il marito, l’imprenditore portuale Federico Martinoli, è stato tra i finanziatori elettorali della sindaca (2.500 euro)", scrive Marco Grasso sul Fatto.
“Chi avrebbe mai immaginato che l’assessore alla Cultura cercasse come nuovo dirigente del Muma qualcuno a cui non si richiede nulla di specifico sul mare, la storia della marineria, della migrazione o affini, ossia sui contenuti scientifici del museo più visitato della città? Nel bando per sostituire l’ottimo Campodonico, questi requisiti non compaiono. Alla domanda che ho fatto io credo di saper rispondere. Potrei vincere un’altra scommessa", ha commentato la storica dell’arte Anna Orlando, consigliera della lista d’opposizione Vince Genova. Sull'assenza di requisiti specifici nel bando ha fornito una spiegazione l'assessore Giacomo Montanari: “Una figura come quella di Campodonico è difficile da replicare, cerchiamo una figura amministrativa”, ha dichiarato al Secolo XIX.