Recita l'adagio sinistro: "il nemico del mio nemico è mio amico". E a La7, la tv più rossa d'Italia, evidentemente si stanno già adeguando anche con il generale Roberto Vannacci. Secondo il Foglio, la rete guidata da Urbano Cairo e popolata da giornalisti come Lilli Gruber, Corrado Formigli, Giovanni Floris e Massimo Gramellini che a ogni pie' sospinto gridano al pericolo fascista starebbe facendo carte false per avere nei propri programmi proprio l'europarlamentare, uscito pochi mesi fa dalla Lega per fondare il suo movimento Futuro nazionale.
Una avventura partita con gran can can mediatico e che nei sondaggi ora vedrebbe il generale intorno al 4%, un dato che potrebbe essere decisivo negli equilibri delle prossime elezioni politiche. Logico, dunque, domandarsi e domandare al diretto interessato cos'abbia intenzione di fare in quanto alle alleanze. Ma viene l'altrettanto logico sospetto che a La7 il vero obiettivo sia "inzigare" nel centrodestra, come più volte capitato nel passato per indebolire leader e coalizioni avverse.
Nei palazzi romani pare stia girando un ritornello, "con Vannacci si vince ma senza Vannacci si perde". Ed Edoardo Ziello, strettissimo collaboratore dell'ex militare, al quotidiano diretto da Claudio Cerasa sussurra: "Ci cerca La7, Piazzapulita, da Labate, a Mediaset, andiamo fissi: il muro sta cadendo". Vannacci, da Bruxelles, è solito collegarsi spesso con David Parenzo a L'aria che tira, che di La7 è il conduttore forse più fuori dagli schemi. Di sinistra, sì, ma decisamente "libertario e libertino", senza paraocchi e senza freni (stile La Zanzara) e con un gran fiuto per tutto quello è che popolare.
Scrive il Foglio: gli uomini di Futuro nazionale "puntano a farsi ospitare da Mario Giordano, provano a portarsi via il vice di Zaia, Alberto Villanova, e due senatori della Lega, Murelli e Potenti". Di sicuro si è già imbarcata Laura Ravetto, in uscita dal Carroccio.
Piazze piene, magari anche solo per curiosità come accaduto qualche giorno fa a Vigevano, e studi televisivi affollati. La visibilità fa bene a un partito appena nato, i programmi tv fanno ascolti sfruttando l'effetto-polemica e in un circuito virtuoso il detto partito attrarre altri potenziali militanti. Gli ex Alleanza nazionale come Fabio Granata, economisti e, rivela il deputato vannacciano Rossano Sasso sempre al Foglio, "anche magistrati". Tutto materiale per Formigli & co, che di fronte a questo scenario metteranno da parte tutti i dubbi morali e le accuse al generale, a loro dire, "fascistissimo".