CATEGORIE

Lega agitata, Siri difende Salvini: "I governatori devono dare una mano"

sabato 13 giugno 2026

3' di lettura

Dentro la Lega, Armando Siri lo chiamano il Rasputin di Matteo Salvini, il consigliere mistico-politico del leader. Lui ci scherza sopra: "Sarà che in una riunione ho parlato di inconscio e qualcuno ha scambiato Jung con Rasputin. Nell'epoca dell'intelligenza artificiale è facile confondersi".

Ma in queste settimane, Siri è soprattutto uno dei fedelissimi del segretario che più hanno frenato le spinte riformatrici arrivate dai governatori del Nord. E in un'intervista a La Stampa lo rivendica: "Non è l'organizzazione del partito che deve cambiare, ma la forma pensiero".

Per il braccio destro di Salvini, "se si continua a pensare che le cose vanno male, andranno male di sicuro. Si chiama profezia auto-avverante. La realtà, invece, dice che le cose possono andare bene se ti impegni a farle andare bene". "Alle elezioni del 2014 non si sapeva se la Lega Nord sarebbe riuscita a superare lo sbarramento del 4%. Salvini lì ha intuito che con l'Ue il tema dell'Autonomia non era più l'emancipazione da Roma e dallo Stato, ma da Bruxelles. Rimane valida quell'intuizione", dice.

Le ultime inchieste sul Ponte sullo Stretto sembrano il segno della fine del progetto di una Lega al Sud. "Ma il Ponte è fondamentale per intercettare il traffico di merci che da Oriente va verso il centro dell'Europa. Così possiamo caricare i container sui treni ad alta velocità. Oggi invece ci accontentiamo delle briciole, come una qualsiasi provincia del terzo mondo, e la Spagna su questo fronte ci ha già superato investendo a Valencia. Chi non è capace di vedere questa visione d'insieme è vittima di nanismo politico".

Sbaglia chi come Luca Zaia vorrebbe però riformare il partito e dare più centralità ai territori? "Bisogna usare la propria visibilità per parlare pubblicamente di quanto la Lega sta facendo per il Paese. Diciamo che sarebbe più utile parlare del piano Casa varato da Salvini, che mancava da 50 anni, o della rivoluzione portata nel mondo del lavoro con l'introduzione della mobilità nel settore privato. E poi - prosegue Siri - della rottamazione, della flat tax al 15% per due milioni di partite Iva, del fatto che grazie alla Lega non è più possibile occupare abusivamente e impunemente le abitazioni, né sfruttare le donne in cinte per l'accattonaggio in strada. Siamo stati i primi a convocare gli operatori del settore carburanti per avviare il contenimento delle accise alla pompa di benzina".

Ancora sui governatori Siri ricorda che "quando il segretario ha chiesto loro di dare una mano al partito, candidandosi alle ultime Europee, non l'hanno fatto. I voti sono direttamente proporzionali alla coerenza politica. Nel 2019 eravamo ostili alla globalizzazione, al trasferimento di poteri sovrani a organismi sovranazionali, al cambio imposto sull'Euro che ci era costato la svalutazione dei salari. Due anni dopo siamo finiti a sostenere il governo Draghi. Prendano buonanota tutti, non solo Salvini, delle conseguenze di queste decisioni".

La responsabilità non è di chi guida il partito? "Quando ci riunimmo per decidere tutti insieme, solo io e Bagnai votammo contro. È quindi auspicabile un'autocritica collettiva. Che fa anche bene, libera energie. Questo sistema politico pensa di creare, masticare e poi digerire gli esseri umani a piacimento. C'è una comunità di donne e uomini che conosce il lavoro di Salvini e la sua passione, che non è mai venuta meno, neppure quando era in Tribunale a Palermo per aver difeso i confini italiani. Abbiamo bisogno di più politici coraggiosi. Sicuramente possono sbagliare, ma solo chi non fa non sbaglia", insiste il braccio destro del leader.

"Chi guarda a Vannacci si dovrebbe ricordare di quell'aula di giustizia a Palermo, con Salvini sul banco degli imputati. All'opposizione la si può sparare grossa, avendo la certezza di non essere mai messi alla prova. Secondo il World economic forum, entro 3 anni perderemo in Italia tra i 7 e i 10 milioni di posti di lavoro a causa dell'intelligenza artificiale. E fra 3 anni i bambini nasceranno in bio-bag artificiali. Robotica, genetica e IA saranno i pilastri del nuovo mondo progettato per sostituire l'uomo", conclude. 

tag
armando siri
matteo salvini
lega
luca zaia

A Gavardo Silvia Sardone insultata dall'islamico: "Fuori dai cog***". La leghista lo umilia con una frase

Che lezione! Trump, Luca Zaia: "Presidente Meloni, guarda e passa. L'America è un'altra cosa"

Un suicidio perfetto a Milano? Cottarelli a Milano e centrodestra diviso alle urne: è caos, cosa sta succedendo

Ti potrebbero interessare

Silvia Sardone insultata dall'islamico: "Fuori dai cog***". La leghista lo umilia con una frase

Trump, Luca Zaia: "Presidente Meloni, guarda e passa. L'America è un'altra cosa"

Cottarelli a Milano e centrodestra diviso alle urne: è caos, cosa sta succedendo

Enrico Paoli

Fertitta, lo sfondone dell'ambasciatore Usa: come chiama Salvini

Redazione

Meloni, clamoroso endorsement: "La rispetto, ha fatto una cosa importante". Chi spunta nella foto

Plauso a Giorgia Meloni arriva anche da Pier Ferdinando Casini. Intervistato da Radio Atreju, l'ex presidente della ...

Campo largo contestato a Napoli, il Pd taglia le proteste: il video della farsa-sinistra

Il Partito democratico intende dimenticare in fretta quanto andato in scena a Napoli: cori di Potere al Popolo che hanno...

Bruno Tabacci come Tarzan, non si ferma mai

Tarzan non si ferma mai. Alla sua bella età Bruno Tabacci, 80 anni, non smette di ragionare sulla politica e fors...
Francesco Storace

Sigfrido Ranucci, delirio-M5s: "È il piano di Giorgia Meloni"

Eccolo, Sigfrido. Il moralizzatore, ormai mollato da tutti, persino dall’ex consulente Giangaetano Bellavia (&laqu...
Massimo Sanvito