"La sinistra introdurre la patrimoniale per aumentare la spesa pubblica. Basta ereditare una casa comprata, con sacrificio, dai nostri genitori per trovarsi sottoposti al prelievo di qualche punto percentuale del valore del proprio patrimonio. Un salasso". È con queste parole che Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia, ha commentato la principale proposta di politica economica della sinistra. Elly Schlein, nel suo libro del 2022, parla di una patrimoniale per i patrimoni superiori ai 500mila euro. Ma con una casa di proprietà e un lavoro di mille seicento euro al mese non si supera quella soglia?
"Spesso i nostri genitori o anche i nostri nonni, mettendo da parte i risparmi di una vita, sono riusciti ad acquistare una casa per la serenità dei propri figli e dei propri nipoti. Così come tante famiglie conducono una vita di risparmi per poter lasciare qualcosa ai propri figli. Basta che avvenga questo o che le famiglie italiane abbiano risparmiato o ereditato qualcosa o magari entrambe le situazioni assieme, per trovarsi sottoposti al prelievo di qualche punto percentuale del valore del proprio patrimonio di cui parla Schlein", spiega Bignami.
Quindi la sinistra vuole nuovamente colpire la classe media? "Ma è sempre stato così e lo hanno dimostrato. Ricordiamo quando le sinistre in occasione della scorsa manovra accusarono il governo dicendo che la Meloni aiuta i ricchi per aver tagliato l'Irpef a chi ha un reddito di 50mila euro. Sono fuori dalla realtà".
Numerosi leader progressisti hanno raccontato che la patrimoniale avrebbe toccato solo patrimoni superiori ai cinque milioni di euro. Hanno cambiato idea? "La verità è che loro vogliono introdurre la patrimoniale per aumentare la spesa pubblica. Una volta introdotta e rotto l'argine, non li si ferma più. Quando Elly Schlein parla di qualche punto percentuale su patrimoni di 500mila euro, parla di un prelievo minimo di 10 se non di 15mila euro sul patrimonio più ridotto. Un vero e proprio salasso".
Perché la sinistra parla solo di aumentare le tasse e mai di tagliare gli sprechi? Ossessione o convinzione politica? "Entrambi gli aspetti. Ossessione perché per loro l'unico modo di acquisire sempre più potere è poter spendere i soldi degli italiani. Da qui la convinzione che i soldi vadano presi dalle tasche degli italiani. L'opposto di quel che sta facendo il governo Meloni che, come hanno riconosciuto numerosi osservatori indipendenti, ha restituito agli italiani oltre 21 miliardi di euro l'anno di tasse".
La patrimoniale non rischia di fare scappare all'estero aziende e persone benestanti, con un danno evidente proprio alle casse dello Stato? "È una delle evidenti contraddizioni della patrimoniale. Tra l'altro ricordo che il governo del Pd aveva introdotto una flat tax per attrarre in Italia i cosiddetti super Paperoni stranieri. Quindi la sinistra vuole più tasse per il ceto medio italiano, e meno tasse per i miliardari stranieri. Questa è la sinistra italiana".
Renzi e Calenda come possono essere alleati a Conte, Schlein e Fratoianni? "Calenda ha infatti escluso di allearsi con loro e ogni giorno evidenzia la distanza dalla sinistra. Renzi da tempo non sceglie più in base alle convinzioni, ma alle convenienze ed è convinto che per poter avere un futuro l'unica scelta sia nel campo largo, dove ogni mattina qualche esponente si alza e lo insulta. Auguri".