Decine di tricolori che spiccano tra le tante t-shirt di colore nero, in testa lo striscione con su scritto "Remigrazione e riconquista", come il nome della proposta di legge di iniziativa popolare di contrasto all'immigrazione e del comitato che ha organizzato la manifestazione in programma oggi a Roma, a Prati, a cui aderiscono realtà di estrema destra come CasaPound. "Dove sono gli antifascisti?", l'urlo scandito prima di partire in corteo. E ancora: "Chi non salta comunista è". "Non ci rispecchiamo in quello che dice Vannacci perché a noi interessano i fatti. Quando andrà lì non combinerà niente", commenta il presidente del comitato Remigrazione e Riconquista, Luca Marsella. Da piazza della Libertà i manifestanti sfileranno lungo via Cola di Rienzo verso piazza Risorgimento. Le vie del rione a pochi passi da San Pietro sono blindate, numerose le camionette del forze dell'ordine schierate.
Intanto sono stati esposti cartelli con Roberto Vannacci ritratto a testa in giù e bandiere della Palestina davanti al Colosseo dove iniziano a radunarsi i primi gruppi di manifestanti per il corteo antifascista che sfilerà fino a piazza Vittorio. In piazza sindacati, tra cui la Cgil, l'Anpi, le associazioni e la rete No Kings. Una mobilitazione contro il corteo di Remigrazione in corso nel centrale quartiere Prati. Studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta, con i movimenti per il diritto all'abitare, si stanno invece radunando in piazzale del Verano diretti a Porta Pia, dove si trova il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.