La sinistra, campione del mondo di trasformismo, è riuscita in pochi anni a cambiare il frame su Roberto Vannacci. Se prima delle scorse Europee lo slogan apparso su tutti i muri d'Italia era "Ignoralo", ora si è resa conto che forse il leader di Futuro Nazionale può essere utile alla sua causa. Il generale, infatti, viene visto come l'"utile idiota" in grado di far perdere le prossime elezioni politiche a Giorgia Meloni. E quindi viene portato sul palmo della mano dei progressisti per erodere il consenso dei partiti di centrodestra.
"Noi abbiamo di fronte due anni di ciclo elettorale europeo cruciale perché si vota in Italia, in Francia, in Spagna - ha spiegato Massimo Giannini, ospite a Otto e mezzo da Lilli Gruber -. Può venire giù tutto. Ecco, quindi: che cosa ci aspettiamo? Mesi durante i quali l'agenda la detta soltanto Vannacci da una parte e il governo di Giorgia Meloni dall'altra, che inventa ogni giorno un casus belli sul fascismo. Questo è giustissimo, su questo io sono d'accordo. Quindi occorre che i progressisti si facciano carico di imporre un'altra agenda. Questo è fondamentale".
E ancora: "Mentre si fa questo non si può comunque non vedere, cito Bersani ancora una volta, l'enorme mucca in corridoio che è Roberto Vannacci. Perché se oggi stiamo parlando di tutto questo e perché avanza nel lungo ciclo populista italiano - abbiamo visto prima Berlusconi, poi i grillini, poi Salvini e adesso Meloni -, sta avanzando Vannacci. Siamo dentro lo stesso solco. E Vannacci è l'infanzia di Afd, di RN, di Farage: è la stessa cosa. La cosa che nasce a destra della destra. Il problema è che all'interno della destra credo che Vannacci continuerà a essere autonomo fino a un giorno prima delle elezioni. Poi faranno coalizione. E questo è un enorme problema, non tanto per la destra ma per la sinistra".