"Io sono profondamente di destra". Giorgia Meloni? "La conosco da tanto tempo, la stimo molto, sono grato a lei per essere arrivato qua", anche se poi "sul Tg1 non mette becco perché si fida". Sono bastate queste parole rilasciate da Gian Marco Chiocci a Telenord a scatenare il polverone. "Il Tg1 non è grato alla premier e non ha bisogno della sua fiducia, se non nella misura in cui ha bisogno di quella di qualsiasi altro cittadino. Guardiamo con stupore l'intervista pubblicata su Telenord.it, in cui il direttore della principale testata italiana raccontava il suo rapporto con la Presidente del Consiglio. Apprezziamo la reazione di colleghe e colleghi del Tg1 che a prescindere dalla formazione culturale e dalle proprie idee, ritengono un aspetto irrinunciabile la difesa propria autonomia. Un valore che Usigrai difende dal 1984". tuona l'Esecutivo Usigrai in una nota.
E ancora, sul direttore del tiggì: "La storia del Tg1 non nasce tre anni fa. Il legame tra il Tg1 e gli italiani non è vicenda degli ultimi anni. La redazione ha sempre lavorato con grande professionalità e le notizie le ha sempre cercate. La trasparenza e l'equidistanza della testata non possono essere messe in discussione da rapporti personali con qualsiasi politico, di qualsiasi colore o schieramento. Pur non condividendo nulla di quanto detto dal direttore ne apprezziamo la sincerità. Ha confermato quanto Usigrai dice da anni rispetto all'ingerenza dei governi di ogni colore politico nelle nomine in Rai: speriamo che aver gettato la maschera serva finalmente a dare una scossa, convincendo chi governa a cambiare la legge di governance, come chiediamo da anni. Una riforma che finalmente liberi la Rai dall'oppressione della politica. Tutta".
Non è mancata neppure la reazione della sinistra. "Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1, ha dichiarato in un'intervista alla tv ligure Telenord di essere di destra e di essere molto grato a Giorgia Meloni. Direi che ce ne eravamo accorti. Il Tg1 è da anni un megafono del Governo Meloni e l'unica cosa che possiamo apprezzare di questa intervista è la sincerità". Lo dichiara Elisabetta Piccolotti di Avs."Di fronte a un'ammissione così candida - prosegue la deputata rossoverde della commissione Cultura - speriamo che tutta la politica si faccia un esame di coscienza sul condizionamento della Rai nelle stesse ore in cui la destra occupa anche le poltrone di Rai Parlamento".