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Accelerare la volata per poi tentare la scalata al Colle

di Alessandro Sallusti venerdì 19 giugno 2026

2' di lettura

La data delle elezioni, come la legge elettorale, non sono materie che scaldano i cuori degli italiani. La legislatura, di suo, finirebbe a settembre del prossimo anno ma pochi scommettono che si arrivi al traguardo naturale. Le fibrillazioni dentro entrambi gli schieramenti hanno messo al lavoro i contabili della politica, quelli che detengono gli algoritmi capaci, in teoria, di stabilire il periodo più propizio per provare a vincere le elezioni.

A settembre di quest’anno Giorgia Meloni batterà un record importante, quello del governo più longevo nella storia della Repubblica. Una volta vinta la medaglia scatterà una sorta di liberi tutti e inizierà la volata finale dove, come in quelle delle gare ciclistiche, i campioni e le loro squadre si marcano a vista e sfruttano scie per conquistare la posizione migliore.

Sbagliare i tempi – partire troppo presto o troppo tardi - può rivelarsi fatale. Si corre per il prossimo governo, ovvio, ma quello sarà una tappa di una corsa ben più importante: l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica che avverrà nella prossima legislatura, precisamente nel 2029. La sola ipotesi che per la prima volta le destre – vincendo le politiche - abbiano una maggioranza sufficiente a eleggere un loro Capo dello Stato sta mandando ai matti le sinistre e ampi settori del cosiddetto establishment, cioè l’apparato di potere che gestisce lo status quo.

Per questo spostare la data delle elezioni rispetto alla scadenza naturale non va visto come un fatto politico legato a questioni di retrobottega, a interessi particolari di questo o quel partito, tantomeno ad ambizioni personali. Il Centrodestra ha tutto il diritto di staccare la spina nel momento più propizio per completare la svolta del 2022 e chiudere il cerchio di una rivoluzione liberal-conservatrice.

Oggi noi siamo in grado di dire che quel momento è stato individuato tra la seconda e la terza settimana di aprile e che attorno a quella data si sta creando sempre più consenso da parte dei tre leader della maggioranza. Sarà anche un tema noioso ma spero non ne sfugga l’importanza strategica per il nostro futuro.

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