Sputi, insulti e aggressioni ai leghisti impegnati nei gazebo allestiti a Milano per le primarie del Carroccio per la scelta del candidato sindaco del capoluogo. La consueta vergogna antagonista, che si è consumata ieri, sabato 20 giugno.
A denunciare quanto accaduto è stata Silvia Sardone, europarlamentare e consigliera comunale, che ha puntato il dito contro i violenti intervenuti presso i gazebo di piazza Oberdan e via Venini. "I soliti intolleranti non hanno saputo resistere: l’onorevole Zoffili e i nostri militanti sono stati bersaglio di sputi e insulti nelle postazioni di Piazza Oberdan e via Venini da parte di chi evidentemente non riesce ad accettare che esistano idee diverse dalle proprie. Questi episodi sono vergognosi e inaccettabili. Ovviamente la Lega non si lascia intimidire da nessuno: eravamo in strada oggi, ci saremo anche domani con la nuova tornata di gazebo per le primarie a Milano. Avanti, a testa alta, con l’orgoglio delle nostre idee e delle nostre proposte".
Durissima anche la reazione del segretario provinciale Samuele Piscina, che ha espresso "ferma e totale condanna per gli intollerabili atti di violenza, sia fisica che verbale, perpetrati nella giornata di oggi ai danni dei volontari impegnati nei gazebo", sottolineando come "arrivare a usare insulti, sputi e aggressioni fisiche contro persone che stanno semplicemente permettendo ai milanesi di esprimersi è un atto vile e intollerabile".
Piscina ha quindi affondato il colpo contro gli autori delle contestazioni: "Le solite zecche rosse, stanno provando in tutti i modi a togliere la parola ai cittadini e a silenziare chi non la pensa come loro, ma non ci riusciranno. La democrazia si nutre di confronto e di rispetto, non di intimidazioni squadriste".