Giuseppe Conte ha promesso l'aiuto dei servizi italiani al presidente americano Donald Trump nel 2019? A lanciare il sospetto è il Tempo, che ricostruisce la vicenda così: "Trump, uscito indenne dal trappolone dem del Russiagate (accuse nei suoi confronti di collusione con Mosca), promuove una controinchiesta per capire se mani progressiste collegata a Obama e Hillary Clinton, in giro per il mondo, abbiano provato a 'mascariarlo'. E in questa ricerca – che non porterà risultati – il tycoon chiede aiuto anche all’Italia di Conte, allora in transito dal Conte 1 al Conte 2, cioè in viaggio verso l’alleanza con il Pd".
Se l'ex premier avesse davvero promesso, sotto silenzio, di mettere l'intelligence italiana a servizio di una potenza straniera, anche se amica come gli Usa, si tratterebbe di un fatto a dir poco grave. Ma di peggiore, secondo il Tempo, ci sarebbe un'altra ipotesi, cioè che Conte avesse promesso aiuto per poi trovarsi nella condizione di non poter mantenere. Non è per nulla certo che l'ex presidente del Consiglio si sia trovato effettivamente in quella condizione. Tuttavia, sempre secondo il quotidiano diretto da Daniele Capezzone, ci sarebbero degli elementi che lo farebbero sospettare.
Il Tempo, inoltre, ha provato anche a capire perché nel 2019 - sempre ipotizzando che Conte avesse fatto quella promessa a Trump - non fosse poi stato in grado di mantenerla. Le spiegazioni potrebbero essere diverse: una, quella ufficiosa di allora di Palazzo Chigi, si fonda sul fatto che, riesaminati i fatti del 2016, risultava che nessuno in Italia si fosse mosso per ostacolare Trump; l'altra spiegazione invece si fonda sulla "ribellione" dei responsabili dei servizi italiani di quel momento che, pur invitati a cooperare con gli Usa, avrebbero deciso di non fornire carte all’Attorney general William Barr.
All'epoca ad avere qualche sospetto su Conte fu Matteo Salvini, che disse: "Se il primo ministro ha trattato e continua a trattare i servizi di intelligence come suoi personali servitori, come gente che gli deve portare da bere, allora deve dare spiegazioni agli elettori italiani del perché e in cambio di cosa" abbia agito così.