Pier Silvio Berlusconi, nel consueto incontro con la stampa per la presentazione dei palinsesti della prossima stagione televisiva di Mediaset, ha colto l’occasione anche per parlare di politica. Innanzitutto si è schierato dalla parte della premier dopo gli attacchi ricevuti da Donald Trump: "Sono orgoglioso di essere italiano ed è una cosa che mi ha toccato e profondamente infastidito. Io stimo il nostro primo ministro e penso che, vista la situazione e visto il personaggio con cui abbiamo a che fare, meglio di così sarebbe difficile fare: trovare l’equilibrio tra tenere una posizione giusta con gli Stati Uniti, ma non mollare il punto sulle posizioni europee. Mi sono sentito offeso come italiano, da parte mia tutto il mio appoggio a Giorgia Meloni: sono con lei".
Poi ha parlato anche di Vannacci: "L’Italia non è nuova a fenomeni che dal nulla crescono a livello politico. Non mi stupisce che in questo momento emerga Vannacci". E ancora: "Rispetto a Vannacci nello specifico, io lo dico, sono abituato a dire quello che penso: è un bravo comunicatore, è efficace. Ora, coerente col pensiero mio, di ciò che deve essere il centrodestra, in termini di propaganda direi di no. Ma la propaganda è la propaganda e Vannacci lo sa molto bene", ha aggiunto.
"In termini di realtà dei fatti aspettiamo di vedere il programma di Vannacci, vedremo quanto è coerente con il programma del centrodestra e poi si capirà che cosa fare. Ma io non voglio dare nessun consiglio al governo. Questo è il mio pensiero da cittadino", ha concluso. Alla domanda su quale dovrebbe essere la linea di Forza Italia, Berlusconi ha risposto: "Forza Italia deciderà in piena autonomia che cosa deve fare. Punto. Io non mi permetto di dare consigli al governo e non mi permetto di dare consigli a Forza Italia. Ho solo espresso il mio pensiero. E ribadisco: un conto è la propaganda, un conto sono i programmi. Poi deciderà l’Italia".