Una menzogna, una fake-news costruita ad arte e fatta circolare tra giornalisti e politici in questi giorni di turbolenza politica, con la legge elettorale a tenere banco, il governo sotto in aula alla Camera e i due giorni di bagarre permanente in Parlamento. Una fake - attribuita ad AdnKronos, che ora chiede di far luce sulla vicenda - in cui si dava contro di un incontro al Quirinale tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella. Incontro, che stando alla finta notizia, non sarebbe finito nel migliore dei modi.
La vicenda, completamente inventata, come accennato ha iniziato a rimbalzare nelle chat frequentate da esponenti politici e giornalisti. Il messaggio riproduceva fedelmente la veste grafica e l'impostazione di un vero lancio Adnkronos. Il titolo: "Flash – Quirinale: Meloni al Colle per incontro con Mattarella, tensione al termine del vertice". Un balla sesquipedale che mirava ad alimentare indiscrezioni su attriti e scontri all'interno del governo.
La ricostruzione rilanciata dal falso take descriveva un faccia a faccia tra la presidente del Consiglio e il capo dello Stato, incontro che si sarebbe collocato in una fase politica particolarmente delicata. Nel testo si leggeva: "La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è salita al Quirinale per un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il colloquio, avvenuto nel pomeriggio, si inserisce in un momento convulso. Al termine del confronto, secondo quanto si leggeva nella fake, il clima sarebbe stato teso: si parlava del volto scuro di Meloni e del fatto che il premier non avrebber rilasciato alcuno commento. "Meloni ha lasciato il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni, alimentando le ipotesi su possibili divergenze emerse nel corso del colloquio con il capo dello Stato. L’incontro tra Mattarella e Meloni resta al centro dell’attenzione politica, mentre nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori dettagli sui temi affrontati", si leggeva.
Dura la reazione della AdnKronos. "E’ una cosa molto grave, faremo i dovuti accertamenti e presenteremo denuncia alla polizia postale sull’accaduto. Basta controllare il nostro notiziario per verificare che si tratta di un falso", ha sottolineato il direttore responsabile, Davide Desario.