È scattata l'operazione Silvia Salis. La sindaca di Genova è pronta ad auto-nominarsi a "terza donna", ovvero quella leader che il centrosinistra sembra cercare ancora con grande disperazione. E c'è già una data cerchiata in rosso: il prossimo 12 ottobre. Il motivo? Quel giorno uscirà il suo volume che l'ex atleta sta scrivendo da mesi per Feltrinelli. Doveva uscire a maggio, ma si è deciso di attendere ancora qualche mese per provare a tastare il proprio consenso. Ricerca di spinta da un ipotetico elettorato, senza passare però dalle tanto temute primarie. Salis, come Carlo Magno, aspetta di essere incoronata. "Se mi chiedessero di candidarmi contro Giorgia Meloni? Sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione”, aveva detto lo scorso aprile a Bloomberg.
Come sottolinea il Fatto Quotidiano, il papa che potrebbe porre la corona del centrosinistra sul capo di Silvia Salis sarebbe Dario Franceschini. Dentro il Partito democratico, infatti, c'è preoccupazione per lo stallo alla messicana che si è venuto a creare in queste settimane. E potrebbe essere proprio l'ex ministro della Cultura a sbloccare la matassa. Nei dialoghi che ha avuto in questi giorni con amici e parlamentari, è andato ripetendo che il tempo stringe, le lancette si muovono e che dopo 4 anni la coalizione non è forte come dovrebbe. E la tesi di fondo è evidente: secondo lui Elly Schlein non ha fatto il lavoro che avrebbe dovuto. E qui entra in gioco la sindaca di Genova, che non ha mai accantonato il sogno di diventare la seconda presidente del Consiglio donna della storia della Repubblica italiana.